predicatore: W.M. Branham; traduttore: Mariano GuagliardoDISPERAZIONE

 

- Messaggio predicato dal profeta  William Marrion Branham.

- Data: 1° Settembre, 1963.

- Luogo: Tabernacolo Branham, Jeffersonville, IN. U.S.A.

- Tradotto dal pastore Mariano Guagliardo.

- Tradotto nell’anno 2005.

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1 Rimaniamo ora in piedi mentre chiniamo i nostri capi. Signore Gesù, noi stiamo semplicemente credendo. Tu ci hai detto di credere soltanto, e noi ora crediamo. E noi Ti rendiamo grazie e lode per quello che abbiamo già udito e visto; ciò àncora la nostra fede. Noi ora Ti ringraziamo per quest’altra opportunità di venire a ministrare a coloro che sono nel bisogno. Ed io Ti prego, Dio, che questa sera Tu risponda ai nostri bisogni secondo la Tua promessa. Te lo chiediamo nel Nome di Gesù. Amen.

 

2 Noi siamo molto felici questa sera per questo privilegio che abbiamo di ritornare di nuovo al Tabernacolo con il Vangelo del risorto Signore Gesù.

 

3 Or io sono stato un pochino in ritardo. Proprio ora ho avuto un caso urgente dal Michigan. E il Signore ha appena fatto per noi una cosa meravigliosa. Oh, come Egli conosce ogni cosa e come la rende chiara! Non abbiamo da dirGli nulla; Egli proprio sa cosa fare. E così noi siamo molto grati. Quelle persone hanno guidato tutto il giorno per arrivare qui. E, dunque, noi siamo molto grati per quello.

 

4 Ora, non dimenticate i... È il registratore acceso? [Il fratello Neville dice: “Quella lì è la luce dell’interruttore—n.d.t.] Oh, quella è la luce dell’interruttore! Bene.

 

5 Non dimenticate i servizi di questa settimana entrante, Mercoledì sera, e la prossima Domenica mattina, e Domenica sera. Se siete qui attorno nei paraggi, io so che essi saranno di certo contenti di avervi qui.

 

6 Ed ora, pregate per me mentre vado sulla mia strada da qualche parte; ed io spero di essere presto di nuovo di ritorno.

 

7 Io voglio ringraziarvi tutti per la vostra gentilezza e per i ricordi di ciò che avete fatto per me. Un fratello giù da una piccola chiesa in Georgia mi ha appena mandato un nuovo vestito. E tutti gli altri che... Ciò è proprio meraviglioso!

 

8  Ed io voglio ringraziare quelle persone giù del Kentucky con cui sono stato in vacanza la settimana scorsa; penso a tutto quello che il Signore fece per noi lì, a come abbiamo visto la Sua grande mano potente in quello che Egli fece.

 

9 Ora, speriamo di rivedervi di nuovo molto presto, non appena sarò di ritorno per questa via andando a New York per la riunione. La riunione sarà alla Stone Church con il fratello Vick, iniziando, credo, il 12 di Novembre. Noi saremo qui per alcuni giorni prima di quella data. Poi ripasseremo di nuovo da qui mentre andiamo giù a Shreveport, nella Luisiana, assieme al fratello Jack Moore. Saremo lì a Shreveport per la Settimana del Ringraziamento. Io penso che ciò sia nella bacheca, là dietro, dove sono gli annunci.

 

10 E poi, dopo Natale, noi speriamo di essere assieme ad alcuni amici del Sud. A Gennaio saremo a Phoenix, e poi aspettiamo per le chiamate di oltremare, così che possiamo preparare le riunioni d’oltremare. Proprio ora, in questo ultimo mese, essi stanno lavorando su questo; il fratello Borders sta curando la corrispondenza avanti e indietro, per fare un completo tour mondiale da iniziare non appena sarà tutto pronto; però dobbiamo aspettare che ci siano le giuste condizioni.

 

11 Là le folle sono così numerose tanto che non possiamo metterle negli edifici, ma dobbiamo sistemarle fuori all’aperto. E poi a volte essi si ammassano in numero che è incredibile, a volte fino a 500.000; cioè, mezzo milione di persone in una singola riunione; non le riunioni di diversi giorni messi assieme, ma in una sola riunione. Sapete, di solito gli evangelisti contano quante persone sono state presenti in sei settimane, vedete. Bene, noi contiamo solo quanti ce ne sono in un solo giorno, in una sola volta. E così a volte non c’è posto dove farli sedere; vedete, per cui dobbiamo metterli fuori sul terreno. Per cui dobbiamo aspettare la stagione quando non piove, quando non ci sono rovesci di pioggia.

 

12 E quella povera gente sta seduta là fuori. Io ho visto donne sedute là fuori coi loro capelli proprio inzuppati; gente vestita per bene, che stava seduta sotto a quella pioggia per tutto il giorno, mentre tuonava, e fulmini, e tempeste che soffiavano, e loro che stavano proprio appoggiati l’uno all’altro, seduti là, aspettando fino a che tu vieni a pregare per loro. Vedete?

 

13 Ora, sapete, una simile fede Dio la onora. Egli lo fa.

 

14 Vedi, tu devi fare qualcosa perché Dio ti onori. Tu devi mostraGli... La gente a cui viene dato ogni cosa in modo facile, di solito essi non fanno nulla per averlo. Vedi, tu devi fare... Il dono è libero, ciò è vero; però tu devi fare...

 

15 Sapete, ciò sembra che sia nel modo come si usa dire: “Se tu sei nato con un cucchiaio d’argento (voi questo lo avete sentito dire), tu le cose non le apprezzi. Ma quando tu hai da lavorare per averle, allora tu apprezzi il valore che esse hanno”.

 

16 Ora, voi persone che siete lì dentro addette ai nastri, mi piacerebbe che...io penso che ora... Questa mattina, il Messaggio di questa mattina, per me è stato il Messaggio più importante del mio intero ministero; quello di questa mattina. Vedete, esso è stato il Messaggio più importante del mio intero ministero. Qualche giorno vi dirò come Esso venne.

 

17 Ed io so che ogni cosa ha cooperato per mesi e mesi e mesi per venire su fino a quel Messaggio, muovendo su per venire fino a quel punto. Quello fu il momento in cui Esso venne scoperchiato. Vedete, Esso è un...

 

18 Ora, io sono sicuro, o spero, che voi abbiate afferrato cosa significhi il Segno. Vedete, il Segno è la “prova” che il Sangue è stato applicato.

 

19 Quel prezzo richiesto, richiesto da Dio, è stato pagato da Gesù tramite il versamento del Suo proprio Sangue. Quello lo fece Lui. Poi, dalla Sua Vita, venne lo Spirito Santo. E quando il Sangue è applicato a te, lo Spirito Santo è un Segno che il tuo prezzo è pagato. Dio ti ha ricevuto, e quello è il Segno. Ricordati: il Segno è quello.

 

20 Ora, vedete, ci sono molte persone che non sanno cosa sia il Segno, e così tu devi dirlo come se nessuno sapesse cos’è, vedete, così che tutti lo afferrino.

 

21 È proprio come il predicare la salvezza; noi dobbiamo predicare la salvezza in un tale modo come se essa fosse per tutti, cosa che però noi sappiamo che non lo è. Noi dobbiamo predicare la guarigione Divina per tutti, eppure sappiamo che essa non lo è, vedete.

 

22 Gesù venne per salvare coloro che erano nel Libro della Redenzione sin prima della fondazione del mondo. Egli venne per salvare solo quelli. Chi sono essi, io non lo so. Vedete?

 

23 Però nessuno può avere fede ammenoché tu non dici che essa è per chiunque, ed essa lo è. Però nessuno può venire ammenoché Dio non li chiami. Ciò è vero.

 

24 Per cui ci sono molte persone che non saranno salvate. Questo noi lo sappiamo. Dio sapeva questo ancor prima che iniziasse il mondo, che esse non sarebbero state salvate.

 

25 Ci sono molte persone che non saranno guarite; vedete, molti non saranno guariti. Essi proprio non riescono ad afferrare la guarigione. Essi non sanno cosa essa sia, ed essi sono molti. Però noi predichiamo la guarigione come se essa fosse per chiunque, poiché noi non sappiamo chi sia quella persona; noi proprio non lo sappiamo. Ecco perché essa è per “chiunque”. Però alcune persone proprio non riescono ad afferrare quella fede.

 

26 Ora, e la stessa cosa è riguardo a questo Segno.

 

27 Il Segno; noi abbiamo parlato del Segno lungo tutto il tempo, però ora è la “manifestazione” del Segno. Vedete?

 

28 Ora, noi a volte ci siamo andati vicino. I Luterani lo collegarono all’“Accettare la Parola; all’accettare Cristo come personale Salvatore”. I Metodisti dissero: “Quando tu divieni abbastanza felice tanto da gridare, allora ce l’hai”. I Pentecostali dicono: “Parla in lingue, e tu ce l’hai”. Or noi abbiamo scoperto che tutto questo era sbagliato.

 

29 Vedete, il Segno è il Segno! Esso è: “Tu e Cristo, come persone, insieme”. Vedi?

 

30 Esso è lo Spirito Santo, la Sua Vita, la Sua stessa Vita che opera in te e attraverso di te.

 

31 Ed Esso è per il ricco, per il povero, e per chiunque Lo voglia ricevere.

 

32 Ora, ricordatevi, il Segno è ciò che voi... Tu vai alla Compagnia delle Ferrovie e compri il tuo biglietto. C’è un prezzo, un costo. Diciamo che esso costa cinquanta centesimi per percorrere la linea del bus, o la linea ferroviaria, da qui a Charlestown, in Indiana. Esso costa cinquanta centesimi. Ebbene, dunque, la Compagnia emette i biglietti così che...

 

33 Vedi, ora la cosa che tu fai è che vai giù lì e qualcuno acquista il tuo biglietto per cinquanta centesimi. Essi ti danno un segno il quale ti dà il diritto su quel treno fino alla sua destinazione, ovunque quel treno va. Vedi, ciò ti dà... Quello è un “segno”.

 

34 Ora, in questo caso il segno fu il sangue. Esso dovette essere applicato letteralmente, poiché tutto quello che loro avevano di esso era solo la “chimica”, poiché esso era sangue di agnello, di un animale; il sangue di un agnello.

 

35 Così il sangue venne versato in modo che la vita che era in quel sangue venisse fuori. Vedete, la vita venne fuori, però essa non poté ritornare sul credente, poiché esso era un “animale”.

 

36 Però esso parlava solo di una “buona coscienza”, indicando che stava per venire Uno che sarebbe stato il Perfetto Sacrificio.

 

37 E, per farlo essere uno Perfetto, lo stesso Giudice, il Dio del Cielo, divenne il Sacrificio. Vedete, il Giudice, la Giuria, e il Procuratore, divenne il Sacrificio. E dunque quando la “Sua” Vita andò fuori, Essa era Dio. Essa è quella parola lì, quando dice: “Ed Io darò loro Vita Eterna”.

 

38 Ora, nel Greco... Lo so che sto parlando a dei studiosi. Io ne vedo due o tre. Vedete, quella parola lì nel Greco è: Zoe. Z-o-e. Nel Greco essa significa: La Vita Stessa di Dio. “Ed Io gli darò Zoe, la Mia Stessa Vita”. Cristo e Dio erano UNO.

 

39 Dunque la Vita che era in Cristo, è lo Spirito Santo. Non la terza Persona, ma la stessa Persona, nella forma dello Spirito Santo, che viene su di te quale un Segno che il prezzo per la tua vita è pagato, e che tu sei stato accettato.

 

40 Fino a che tu non hai quel segno, a te non è permesso entrare in autostrada, non ti è permesso entrare nella linea dei bus; a te non è permesso andare dentro fino a quando tu non presenti questo segno. E quel segno indica che hai pagato.

 

41 Ed ora, dunque, Esso dimostra che il Sangue è stato versato ed è stato applicato a te, che il prezzo è stato applicato a te, e tu hai il Segno che il Sangue è applicato a te e che tu sei accettato. Lo afferrate ora? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.] Oh, mamma! Oh!

 

42 Ora, non basta una qualsiasi evidenza. Vedete? Tu dirai: “Fratello Branham”, vedi, io sento ciò che tu hai in mente, “come faccio io a saperlo?”.

 

43 Guarda: cosa “eri” tu? E, cosa “sei” tu? Ecco come fai tu a saperlo. Vedi, cosa eri tu “prima” che questo Segno fosse applicato? Cosa sei tu “dopo” che Esso è stato applicato? Quali erano i tuoi desideri prima, e quali sono i tuoi desideri dopo? In questo modo tu sai se il Segno è stato applicato o no.

 

44 E tutte queste altre cose vanno automaticamente assieme al Segno. Vedete, non si tratta del “parlare” riguardo ad Esso, dicendo: “Le lingue sono l’evidenza”.

 

45 Ora, se io compro un paio di scarpe, il laccio non è la scarpa. Esso è semplicemente incluso nella scarpa. Vedete, esso è semplicemente incluso nella scarpa. Vedete?

 

46 Ora, la stessa cosa è con il Segno. Il Segno è Cristo. Ma il parlare in lingue, e scacciare fuori diavoli, e fare tutte queste cose; e predicare, e qualsiasi altra cosa, sono l’evidenza che Esso è lì, che è vero; però ciò non è Esso. Vedete, tutto ciò è un “dono” di Esso.

 

47 Se io ti dicessi che... Tu dirai: “Io voglio te, fratello Branham”, ed io ti dono un dono; vedi, ebbene, quello non è ‘me’, quello è il mio ‘dono’.

 

48 Le lingue sono un ‘dono’ dello Spirito Santo; non lo Spirito Santo, ma un ‘dono’ dello Spirito Santo.

 

49 E il diavolo può impersonificare ognuna di quelle cose, però lui non può essere lo Spirito Santo! Vedete, egli può impersonificare questi doni, però lui non può essere lo Spirito Santo.

 

50 E lo Spirito Santo è il Segno che il Sangue è stato applicato, poiché Esso segue il Sangue lungo tutta la via sin dal Libro della Redenzione. Lo vedete? Quello fu lo scopo della Sua venuta. Quello è ciò che Egli ha seguito in ogni epoca. In ogni epoca Egli ha seguito Quello, per vedere che Esso fosse stato portato avanti. Ed essi non poterono essere resi perfetti senza di noi.

 

51 Ed ora, l’intero Spirito Santo visita la Chiesa, mettendo Dio in carne umana, come Egli fece lì prima che Sodoma bruciasse; cosa che allora, quando Egli apparve ad Abrahamo, fu una figura.

 

52 E tutte le cose che Egli ha fatto giù attraverso le epoche, nelle epoche della chiesa, Egli le sta facendo ora. Di nuovo alla Parola! Poiché i Messaggi e i Messaggi e i Messaggi, devono finire su nell’intera Parola.

 

53 E, negli ultimi giorni, i Sette Sigilli sono stati aperti per prendere su ogni parte che di Essa è stata soppressa e tralasciata, e portare l’intera cosa in un grande Corpo della Sposa, così che quelli che vissero per l’addietro non fossero perfetti fino a quando questa Chiesa—questo gruppo della Sposa degli ultimi giorni—fosse perfetta, così da portare anche loro dentro; e tutti assieme essere portati su. Vedete?

 

54 Il Segno, Gesù Cristo, lo Spirito Santo, è in mezzo a noi! Noi Quello dovremmo riverirlo! Noi non riusciamo ad umiliare noi stessi abbastanza. Il togliere via le tue scarpe, o l’andare sulle tue ginocchia, non è abbastanza; ciò non lo soddisfa, ciò non ci basta. Ci vuole una “vita”, che porta fuori il frutto dello Spirito!

 

55 Ora, cos’è il frutto dello Spirito? Vedete, è amore, gioia, pace.

 

56 Vi ricordate di questa mattina? Preparazione: mandò il messaggero con il Messaggio. La cosa seguente che Egli fece, dopo che Egli mandò il messaggero con il Messaggio, fu che mandò la Colonna di Fuoco per una conferma. Dopo quello, la prossima cosa che fece fu una consolazione. Vedi, tu sapevi che ciò era giusto, e tu avevi pace. Noi abbiamo pace con Dio attraverso Gesù Cristo. Vedete?

 

57 Ora, questa sera, noi pregheremo per i malati; ed io penso che essi avranno la Comunione [La Cena del Signore—n.d.t.] Avrai anche il servizio battesimale? [Il fratello Neville dice: “No”.—n.d.t.] Solo la Comunione; la Comunione. E noi vogliamo che voi rimaniate per la Comunione. Entro trentacinque o quaranta minuti noi cerchiamo di finire ed essere pronti per la Comunione. Ed ora, domani è la festa del Giorno del Lavoro (Labour Day), così voi potete riposarvi.

 

58 Ora, io ho detto quello di proposito, vedete, poiché noi sappiamo che... [La Congregazione scoppia a ridere perché ha afferrato che il fratello Branham vuole dire: siccome domani è festa, allora questa sera possiamo stare un po’ più a lungo nel Servizio—n.d.t.] Io ho voluto assicurarmi di rendere quello chiaro! [Il fratello Branham dice questo sorridendo—n.d.t.]

 

59 Ora, questa mattina vi dissi che, essendo che non sarò con voi, io pensavo che questa mattina noi avremmo avuto un altro Messaggio di tre ore. Or io avevo appena iniziato, ed io pensai che avrei semplicemente continuato fino a stasera, poiché Esso era proprio troppo tremendo! Io non so se le persone lo abbiano afferrato o no. Io spero di sì, ovunque esse siano.

 

60 Ed io spero che di Esso essi abbiano fatto dei buoni nastri, così che Esso possa essere portato fuori, e fatto conoscere; poiché credo che tra tutti i Messaggi che io ho portato, quell’uno fu un “assoluto”, ordinato da Dio; naturalmente all’infuori del normale mandato, come i Sette Sigilli e via dicendo, quelli furono direttamente la Parola di Dio. Ma io sto parlando circa un Messaggio predicato; io credo che quello lo è stato, vedete. Quello è ciò di cui si ha bisogno per seguire quei Sette Sigilli. [Il Messaggio di cui parla qui il profeta è Il Segno—n.d.t.]

 

61 Ora, osservate cosa sta venendo dopo i Sette Sigilli: le persone che si uniscono. Segni di “unificazione”, le lampeggianti luci rosse degli ultimi giorni!

 

62 Il segno di donne che diventano sempre più carine; e quello che gli uomini avrebbero fatto.

 

63 Tutti questi segni dello Spirito Santo che ci guidano avanti; e poi il ritornare dritti indietro qui al culmine di tutti questi Messaggi sin dai Sette Sigilli. Esso è tutto racchiuso in questa unica cosa: Il Segno, accertarsi che siamo in ordine; vedete, controllare appunto noi stessi per vedere se siamo nella Fede.

 Ora, il Signore vi benedica!

 

64 Ed ora, prima che noi andiamo su nella Bibbia per pregare per gli ammalati,... Questa mattina noi chiedemmo per quanti si è pregato l’altra Domenica sera e che sono stati guariti, che sono stati già guariti in questa settimana, e praticamente tutti qui alzarono su la loro mano; quelli che erano nella riunione l’altra Domenica sera.

 

65 Ora, voi comprendete che Esso è qualcosa che è... Io sto afferrando Questo per me stesso!

 

66 Mi è stato appena detto che c’era un piccolo ragazzo, il quale venne giù da Chicago. Una piccola signora.... È quella la donna, la signora Peckinpaugh? La signora Peckinpaugh viene da... Lei è una carissima sorella Cristiana. E lei portò qualcuno, da quanto ho capito, un bambino, un piccolo ragazzo, che i dottori non sapevano nemmeno cos’era che non andava con lui. I suoi polmoni erano così mal conciati tanto che essi non potevano nemmeno mandarlo a scuola e via dicendo. Egli stava molto, molto male. E disse che lo Spirito Santo, proprio subito dopo il Messaggio, parlò a quel piccolo ragazzo, e lo chiamò, e gli disse le sue condizioni e via dicendo, e pronunciò la sua guarigione.

 

67 E questa settimana egli se n’è andato. La madre o i parenti, o chiunque sia stato, lo hanno riportato dal dottore, e il dottore disse che egli aveva un nuovo paio di polmoni. [La congregazione loda Dio—n.d.t.] Vedete, un nuovo paio di polmoni! E, da quanto ho capito, i genitori, o qualcuno, ha chiamato facendo una telefonata da lontano, per far sapere questo alla congregazione. Vedete? Ora, Dio, il Creatore, può fare un nuovo paio di polmoni.

 

68 Io credo fermamente che noi siamo sull’orlo di una delle più potenti cose che abbia mai colpito la terra sin dai giorni del Signore Gesù. Vedete? Vedete?

 

69  Ma ora, noi possiamo essere conosciuti solo dal come... Ciò sarà così umile! Vedete? Vedete, ciò che l’uomo chiama potente, Dio lo chiama abominazione. Ma ciò che l’uomo chiama sciocchezza, Dio lo chiama potente. Vedete?

 

70 Per cui ora tenete d’occhio Questo, vedete, poiché ciò sarà così umile tanto che voi lo mancherete, se non avete lì il Segno per esaminarlo, vedete.

 

71 Chi avrebbe mai pensato che le montagne avrebbero saltellato come dei piccoli montoni, e che le foglie avrebbero battuto le loro mani, quando il profeta venne avanti dal deserto? Ciò venne detto da Isaia, milleduecento anni...ossia, settecentododici anni prima.

 

72 Con frange che pendevano sulla sua faccia, e un pezzo di pelle di pecora, con nemmeno un pulpito in cui predicare; scomunicato da tutte le chiese, e stando sulla sponda del Giordano, gridando: “Ravvedetevi!”. E chiamò le persone un mucchio di “vipere”, serpenti.

 

73 Ma questo è ciò che disse Dio, che quando egli sarebbe venuto “i monti avrebbero saltellato come piccoli montoni”. Vedete, gli umili lo videro e si rallegrarono.

 

74 Come potevano essi comprendere che Lui era quel Grande Messia, di cui era stato profetizzato sin dall’inizio del Libro, in Genesi, che sarebbe venuto come Salvatore?

 

75 Tutti i sacrifici, e tutti i profeti, ed ogni altra cosa indicavano a Lui. E poi, quando Egli venne, si riteneva che fosse di una nascita illegittima; con un padre che non era nemmeno sposato con Sua madre! Così si supponeva. Vedete, poiché la donna fu trovata incinta con il bambino ancora prima che loro fossero sposati.

 

76 E poi nacque in un tale... Ebbene, nella Bibbia è detto che nacque in una stalla. Ma una stalla, in quei giorni, era una grotta scavata nel muro. Una volta io vidi un simile posto in Arizona, mentre ero a caccia. C’era una stalla in fondo sotto alla rupe delle rocce. E quello fu il modo in cui nacque Gesù, in fondo a questa piccola stalla fatta nella rupe, su una mangiatoia di fieno e paglia, in una stalla per mucche, vedete, dove c’era il bestiame. E poi crebbe come un aiutante-falegname.

 

77 E come poteva Quello essere il potente Geova? Però Egli lo era! Vedete, Egli lo era. Vedete, Egli fu una sorta di persona molto strana. Eppure, oh, quando Egli era ancora solo un ragazzo, Egli stupì i sacerdoti tramite il conoscere quella Parola. A motivo di cosa? Perché Egli era la Parola! Vedete, Egli era la Parola.

 

78 Egli non scrisse mai un libro. Egli non scrisse mai una parola. L’unica parola che Egli scrisse, io credo che si cancellò; Egli la scrisse sulla sabbia, quando una donna era stata trovata in adulterio.

 

79 Egli non scrisse mai una parola. Perché? Perché Egli era la Parola. Vedete, Egli era la Parola.

 

80 Egli non aveva da scriverLa; la Sua Vita La visse. Egli era la Parola. “Se Io non faccio le opere del Padre Mio, allora non credeteMi”. Vedete? “Se Io non faccio esattamente ciò che la Parola dice che Io avrei fatto, allora Io non sono la Parola. Ma se...”. Quello è ciò che Egli intendeva dire. Egli è la Parola!

 

81 Così ora, dunque, preparate voi stessi per il servizio di guarigione e la Comunione [Cena del Signore—n.d.t.]. Noi saremo felici se voi rimanete con noi, se potete. Se non lo potete, noi vi congederemo molto presto.

 

82 E non dimenticate di pregare per me e di pregare per mia moglie, la più dolce donna in tutto il mondo; e per i miei figli. Io li ho reclamati per il Signore Gesù, ognuno di loro!

 

83 Ora, Becky è proprio in quell’età quando si è come una piccola “ricketta”, voi sapete; è proprio come una piccola adolescente, come noi li chiamiamo di solito. E lei è proprio in quell’età. Però lei è una ragazza molto dolce, ed io ringrazio il Signore per questo; non fuma, non beve, non va in giro, niente. Ma lei è proprio in quell’età; lei è spensierata. Lei non vuole venire in chiesa, e, se viene, si siede giù lì in fondo e mastica chewing-gum, si alza e va fuori. Vedete, io voglio vedere lei ripiena con lo Spirito Santo!

 

84 Io voglio vedere così anche Giuseppe. Io voglio che quel ragazzo... Io credo che un giorno, quando non potrò più venire su questo pulpito, io voglio prendere questa vecchia Bibbia logorata e passarla su a lui, dicendogli: “Giuseppe, stai con Essa figliuolo!”. Allora io sarò pronto per andare su. Io voglio sentire un vento che soffia da qualche parte, guardare su, fare cenno con la mia mano, e partire.

 Preghiamo.

 

85 Dio Padre, la nostra intera vita è avvolta in Quella Parola, poiché Essa è Te, e Tu sei la nostra Vita. Ora ci sono alcuni qui, Signore, che tengono questo Segno di cui ho parlato. Essi hanno posseduto quel Segno, eppure sono ammalati. Ed io questa sera voglio parlare per dar loro coraggio, per incoraggiarli a prendere quei diritti dati da Dio. Essi hanno diritto a sconfiggere quel diavolo. Egli è già sconfitto, ed egli li sta solo ingannando. Padre, io li sto reclamando!

 

86 Aiutami ora a parlare la Parola. Signore, parla Tu attraverso di me, con questi pochi appunti che io ho scritto giù qui, e alcune Scritture che ho annotato. Io prego che Tu voglia aiutarmi, Signore, ad entrare nella Parola e dare loro fede per la gloria di Dio. Io prego nel Nome di Gesù. Amen.

 

87 Ora, svelti, io voglio che apriate la Bibbia al Libro di Geremia e al 29° capitolo, se a voi piace leggere. Oppure, se non lo volete, allora annotatevelo. Geremia, il 29° capitolo. E noi inizieremo con il 10° verso di Geremia; il 10° verso del 29° capitolo. Noi leggeremo pure da Luca, il 16° capitolo, cominciando con il 14° verso.

 

88 Ora io vi darò il mio testo, mentre voi state cercando i passi che leggeremo. Il mio testo questa sera è Disperazioni. Ed io... Disperazione. Ed ora, voi sapete che cosa è disperazione.

 

89 Ed ora noi leggeremo da Geremia il 29° capitolo, e il 10° verso:

 Poiché così dice il SIGNORE, dopo che saranno compiuti i settanta anni a Babilonia, io vi visiterò, e manderò ad effetto per voi la mia buona parola, facendovi ritornare in questo luogo.

 Poiché io conosco i pensieri che penso verso di voi (non è questo dolce?), dice il SIGNORE, pensieri di pace e non di male, per darvi la fine che aspettate.

 Allora voi mi invocherete, e andrete a pregarmi, ed io vi esaudirò.

 E voi mi cercherete, e mi troverete, quando mi cercherete con tutto il vostro cuore.

 Ed io mi farò trovare da voi, dice il SIGNORE: ed io porrò termine alla vostra cattività, e vi raccoglierò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho dispersi, dice il SIGNORE; e vi porterò di nuovo nel luogo da cui vi ho fatto condurre in cattività. ‘Di nuovo a Pentecoste’!

 

90 Vedete, quello lì l’ho aggiunto io. Essa non dice quello. Quello è ciò che io intendo dire alla Chiesa.

 

91 Luca 16, cominciando dal 15° verso, ossia, dal 16° verso:

 La legge e i profeti arrivano fino a Giovanni; dal quel momento il regno di Dio è predicato, ed ogni uomo preme per entrarvi.

 

92 “Ogni uomo preme per entrarvi”. Non va dentro semplicemente camminando, con facilità, ma egli deve premere per entrarvi. Vedete?

 

93 Ora, “quando voi Mi cercate con tutto il vostro cuore, allora Io vengo trovato”.

 

94 Ed Egli promise che, dopo quei settanta anni, Egli sarebbe ritornato e avrebbe riportato il popolo che era sparso su tutta la terra, riportandolo dentro Gerusalemme da dove essi erano andati via; ed Egli ciò lo fece esattamente in quel modo. Proprio così.

 

95 Ora per alcuni minuti noi parleremo sulle Disperazioni. Di solito ci vuole uno stato di emergenza per gettarci nella disperazione.

 

96 Vedete, dispiace che Egli debba fare quello! Ma gli esseri umani sono così spensierati nella loro mente, tanto che per fare ciò ci vuole una emergenza, qualcosa che succede; e, quando avviene, allora ciò li getta in quella disperazione.

 

97 E, in verità, nel portare quella disperazione, Egli tira fuori quella “vera cosa che tu sei”. Essa fa vedere ciò di cui tu sei fatto. È in tempo di disperazione che di solito vengono fuori tutte le cose buone che sono in te.

 

98 In tempo di morte: Io ho sentito persone che quando sapevano che stavano per morire, le cose che avevano tenute segrete per tutta la loro vita, essi, nella disperazione, cercavano di confessarle. Vedete? E cercano: “Prendi questo, e aggiusta la cosa; vai, ti prego, vai, fai quello!”. Vedete, nella disperazione.

 

99 Essi avrebbero dovuto fare quello prima, vedete, e non aspettare fino al tempo dell’emergenza.

 

100 “Vorresti fare questo-e-questo per me?”. L’emergenza causa disperazione, quando noi invece dovremmo fare ciò senza l’emergenza.

 

101 Ora noi notiamo, questa sera, che stiamo per prendere i simboli della Pasqua. E la Pasqua fu presa in emergenza, in tempi di disperazione.

 

102 Voi notate nel 12° capitolo di Esodo, all’11° verso del 12° capitolo, io credo che sia, ove dice:

 Mangiate questa Pasqua coi vostri calzari ai piedi, coi vostri lombi cinti, e con il bastone in mano; vedete, voi la state mangiando in disperazione.

 

103 Essi avevano visto la grande mano di Dio. Essi avevano visto tutti i Suoi miracoli, e poi essi erano venuti sotto al segno del Segno. E mentre essi erano sotto al segno del Segno, essi presero la Comunione in disperazione; poiché essi sapevano che in quel momento Dio si stava preparando a colpire col giudizio.

 

104 Ed esso fu un tempo di tremore! Esso fu un tempo quando ogni uomo stava esaminando se stesso, poiché la Parola del profeta non era venuta meno nemmeno una volta. Essa era stata provata di essere vera. Qualsiasi cosa egli diceva, accadeva proprio esattamente nel modo in cui egli la disse. La Colonna di Fuoco era ancora lì.

 

105 E, dunque, il profeta aveva annunciato che Dio sarebbe passato oltre solo quando Egli avrebbe visto il segno sulla porta. E ciò era una disperazione.

 

106 Io m’immagino come i bambini erano... Quando essi videro quelle grandi ali nere che cadevano giù dal cielo come un fumo che scende su di una città, delle urla venivano fuori da ogni casa. I bambini saranno corsi dal loro babbo, dicendo: “Papà, sei sicuro che noi siamo sotto a quel segno?”.

 

107 Ed egli sarà andato alla porta, avrà guardato sullo stipite, sull’architrave, e avrà detto: “Figliuolo, ciò è secondo la Parola”.

 

108 “Papà, ricordati, io sono il tuo figlio primogenito! Ne sei proprio sicuro?”.

 

109 “Io ne sono sicuro! Esso è secondo ciò che il profeta ci ha detto, ed egli ha la Parola del Signore, che ha detto: ‘Quando Io vedrò il sangue, Io passerò oltre a te’. Io ho ucciso l’agnello per la casa. Tutti voi figliuoli vi ho portati dentro. Tu sei il primo, il mio primogenito. Quelli sono tutti coloro che stanno morendo là fuori; però, ecco lì il sangue! E ciò è il così dice il signore. Per cui, riposati figlio mio, riposati e stai tranquillo, poiché, vedi, è Dio che ha fatto la promessa”.

 

110 “Beh, papà, perché hai le scarpe addosso? Perché hai il bastone in mano? Perché hai un pezzo di pane in una mano e l’agnello nell’altra mano? Perché ci sono quelle erbe amare ed altro? Perché le stai mangiando? Cos’è quel sudore che scorre sulla tua faccia?”.

 

111 “Figliuolo, la morte si sta preparando a colpire!”. Vedete, ciò fu in un tempo di disperazione.

 

112 Ora, io credo che noi stiamo vivendo nei giorni in cui saremo...anzi, al contrario: i giorni in cui noi stiamo vivendo dovrebbero portare la Chiesa ad andare completamente in disperazione.

 

113 Io credo, sin da quel Messaggio di questa mattina, venuto da Dio, non da me; io credo che Esso dovrebbe gettare questa intera congregazione nella disperazione!

 

114 poiché noi abbiamo giocato abbastanza a lungo. noi siamo andati in chiesa abbastanza a lungo. noi dobbiamo fare qualcosa!

 

115 Com’è possibile che noi sappiamo vedere dei grandi segni, prodigi, che vengono fatti su altri; ma, cosa riguardo a noi? Ciò dovrebbe provocare uno ‘stato di disperazione’, ed essere determinati, davanti a Dio.

 

116 I segni della Sua venuta dovrebbero indurre alla disperazione questa intera congregazione, visto che noi abbiamo letto ciò dalla Parola.

 

117 E lo Spirito Santo ci ha detto: “Andate in un certo luogo, una tale-e-tale cosa accadrà”, non dicendoci cosa essa fosse, ma che però sarebbe accaduta. Noi andiamo lì, ed essa accade proprio in quel modo. I giornali la riportano, le riviste la riportano, mostrano la foto di Essa. Ritorniamo qui, e vediamo quei grandi misteri nascosti nella Bibbia che ci vengono aperti, e vediamo un nuovo campo che non avevamo mai conosciuto prima, e che si fonde perfettamente nella Venuta del Signore Gesù.

 

118 Poi, alla fine di quei Messaggi, il vedere l’azione del grande Spirito Santo, vedere Lui che viene giù in modo visibile davanti al popolo, facendo di Esso perfino delle foto!

 

119 VederLo operare e dimostrare che ciò non è un uomo, che non è un predicatore, che non è una certa congregazione. Esso è lo Spirito Santo, che mostra la stessa cosa che Egli mostrò quando Egli era incorporato nel corpo di Gesù Cristo! Ora Egli è incorporato nel Corpo della Sua Sposa. Ciò dovrebbe gettarci nella disperazione!

 

120 Quella gente aveva visto la mano di Dio. E quella notte essi presero la Comunione in disperazione, poiché essi sapevano che qualcosa si stava preparando ad accadere. Ed anche noi sappiamo che Qualcosa si sta preparando per accadere.

 

121 E, ricordatevi, la venuta del Signore sarà un improvviso e segreto andar via! Egli verrà e si prenderà Lei come un ladro nella notte.

 

122 E pensa se qualcuno, un membro della nostra famiglia, tutto ad un tratto se ne va, e tu vieni lasciato dietro! Questo dovrebbe gettarci nella disperazione, così che, per la grazia di Dio ‘noi’ non abbiamo ad essere lasciati dietro. “Se c’è una cosa che io non voglio... Signore, non...non mi lasciare!”.

 

123 Alcuni giorni fa io stavo ascoltando Mel Johnson che cantava quel cantico:

Ricordati di me, quando le lacrime scendono giù, sì,

Ricordati di me, quando gli amici non sono più attorno;

E quando io attraverso questo fiume Giordano,

Quando Tu fai l’appello, ricordati di me!

 

124 Ed io voglio che il mio nome sia scritto sul Libro della Vita dell’Agnello. Io voglio che Lui si ricordi di me quando l’appello viene fatto.

 

125 E ciò mi getta nella disperazione! Ciò è proprio come disse Paolo: “Dopo che ho predicato il Vangelo, dovrò io essere un escluso? Dovrò io essere un riprovato?”. Ciò potrebbe accadere!

 

126 Per cui ciò mi butta in uno stato disperato, in disperazione, al pensare che, dopo tutti questi anni di predicazione, io sarei...potrebbe venire un momento in cui io verrei meno verso di Lui.

 

127 Qual’è la prossima mossa? Cosa devo io fare prossimamente? E ciò mi getta in uno stato di nervosismo! E, cosa posso fare io? Ciò mi spinge a girare per i monti e per le valli. E ciò è duro, poiché, quando sono con la gente, io devo essere ogni cosa a tutti gli uomini, così che io ne possa guadagnare alcuni a Cristo; pur stando con il Segno sempre davanti a me. Vedete?

 

128 Ed io vedo le cose che stanno venendo su, e tu non puoi dirlo alla gente. Tu vedi diverse cose, e ti è proibito dirle! Essi fanno venire quelle visioni, e poi a volte loro si dispiacerebbero se tu dicessi loro che cos’è; e faresti anche meglio a non dirglielo! E poi tu ti addentri così tanto nelle visioni fino a che ogni cosa diventa una visione, e ciò ti getta in uno stato di nervosismo. Tu guardi e dici: “Ora, sono io in una visione?”. Proprio mentre stai seduto proprio qui: “È questa una visione? Dove mi trovo io veramente?”. Vedi, tu stressi te stesso, tu tartassi te stesso.

 

129 E riguardo alle persone tu scopri cose che desidereresti non aver saputo. Le persone che desiderano queste cose, che desiderano conoscere queste cose, non si rendono conto di quanto costa quel tipo di ministero. Voi non sapete ciò che questo comporta. Così ciò ti getta in una disperazione: “Signore Iddio, io so che dovrò renderne conto!”.

 

130 Jack Moore una volta mi disse: “Io odierei di dover rispondere, come lo dovrai tu, al Giorno del Giudizio”. Disse: “Dio ha messo questa gente nelle tue mani, e tu dovrai rendere conto di ciascuno di loro! Tu dovrai rendere conto del tuo ministero”. Quello è stato circa quindici anni fa, o forse diciotto anni fa. E, sin d’allora, io sono stato in disperazione. “Cosa devo io fare? Fa’ che io dica solo quello che Tu dici, Signore! Fa’ che io dica loro ciò che è Verità, o non dica niente”. E ciò mi getta in disperazione.

 

131 E poi il vedere questi segni che vengono, vedere lo Spirito Santo che ci porta là fuori, e porta questi Sigilli, e li dispiega in quel modo.

 

132 Porta le Epoche della Chiesa e le dispiega. Poi viene giù là dietro in una grande Colonna di Fuoco, e rivela Se Stesso. Poi viene giù sulla prossima cosa, sui Sette Sigilli, e li rivela. E ha messo ciò perfino nei giornali e riviste!

 

133 Poi viene dentro e prende gli Angeli di Dio, quei sette Angeli con i sette Messaggi, e li conferma esattamente con quello che disse la Bibbia.

 

134 Poi, durante quel tempo, viene su e porta dentro quei segni, quei lampi del tempo della fine, e li porta su al popolo e dice loro cosa essi sono, e tutto a loro riguardo; e il Signore che opera proprio lì, mostrando Se Stesso presente.

 

135 E poi, proprio come fece questa mattina, viene su e richiede quel Segno su ciascuna persona.

 

136 Ora, voi siete la mia gente! Voi siete coloro che io amo; questi, e coloro che stanno ascoltando i nastri, e via dicendo. Voi dunque potete ben vedere in che disperazione ciò mi mette.

 

137 Disperazione. I segni della Sua venuta dovrebbero gettare ora ogni membro del Corpo di Cristo nella disperazione; circa le nostre anime, circa il nostro benessere futuro. “Ebbene, cosa otterremo noi se guadagniamo tutto il mondo? Per che cosa stiamo noi vivendo? Per che cosa lavoriamo? Per che cosa mangiamo? Per che cosa lottiamo?”. Per vivere. “Per che cosa viviamo?”. Per morire. E tu non sei atto a vivere fino a quando non sei atto a morire. Ciò è vero.

 

138 E noi vediamo così tanti miracoli di guarigione! Ciò dovrebbe gettarci nella disperazione.

 

139 Se quel piccolo ragazzo... Sto io ora guardando alla Signora Peckinpaugh? È questa la Signora Peckinpaugh? Sei tu quella che aveva quel ragazzo qui che aveva qualcosa? Ebbene, seduta proprio qui c’è la donna di cui io stavo parlando. Mi è capitato di guardare da quella parte e l’ho vista.

 

140 Ora, se Dio può fare quello per quel piccolo ragazzo, ciò dovrebbe gettare voi nella disperazione!

 

141 Un uomo da New Albany, forse egli è qui questa sera; egli è un amico di mio fratello Roberson; aveva qui un piccolo ragazzo. Io penso che sua moglie una volta aveva il cancro e venne guarita. Ed ora, dunque, il piccolo ragazzo aveva una brutta asma tanto che era ridotto proprio in una brutta condizione. A quel piccino gli si era quasi incancrenita la gola. Vedete? E dunque egli portò il ragazzino (sì, vedo la sua mano alzata là dietro) e questa mattina si è pregato per lui.

 

142 Vedete: disperazione! Quando la moglie stava morendo col cancro, egli sapeva che Dio poteva guarirla. E se Dio poté guarire la moglie, Dio può guarire anche il ragazzo. E ciò lo gettò in uno stato di disperazione! Vedi, tu sei costretto a venire.

 

143 E quando tu sei disperato, allora Dio ti ascolterà. Ma se tu sei indolente, e non ti interessi se Egli lo fa o no, ebbene, allora la cosa è differente. Tu dici che lo preghi; però ci vuole la disperazione perché preghi veramente.

 

144 Io credo che la ragione per la quale noi non abbiamo disperazione è perché siamo mancanti di amore per Dio; di amore di Dio.

 

145 Io penso che l’amore di Dio causa disperazione.

 

146 Se Dio è in te, il Segno è dentro di te, e tu vedi le condizioni dei tempi, e le persone che sguazzano nel peccato nel modo in cui sono, ciò ti getterebbe in disperazione. Io credo che lo faccia.

 

147 Ora, in Galati 5:6 la Parola chiaramente afferma (se volete annotarvi questo) che: “La fede opera mediante l’amore”. Vedete, la Fede opera mediante l’amore.

 

148 E l’unico modo tramite cui tu puoi avere fede, è di avere ‘prima’ amore. Poiché, dopotutto, la fede è l’incentivo dell’amore. “L’incentivo”, quello è esattamente ciò che la fede è. Essa è un incentivo per amare.

 

149 Ora, se tu non hai amore, tu non puoi avere fede.

 

150 Vedi, come puoi tu aver fede in tua moglie se tu non la ami? E quello è fileo. Ora, cosa riguardo a quello Agapao, verso Dio? Come lo puoi essere, se tu non ami Dio?

 

151 Se tu dici di amare tua moglie, e a lei non glielo dici mai, e non ti siedi mai giù per corteggiarla, ed esprimere a lei il tuo amore, e baciarla, abbracciarla, e dirle che lei è la migliore cuoca che c’è nella nazione, e tutte le altre cose che sai di lei; e quanto carina lei sia, e quanto tu la ami; se tu non fai quello, lei non lo saprà mai. Quello è il modo: se tu la ami, tu glielo esprimi.

 

152 E quello è il modo in cui noi facciamo a Dio. Quando noi Lo amiamo, noi Glielo diciamo. Noi ci sediamo giù e Lo adoriamo, e Lo glorifichiamo. Vedete, l’amore ci guida a quello.

 

153 Ora, cosa se qualcosa deve essere fatta per tua moglie? Ebbene, ciò ti getta in disperazione affinché la cosa sia fatta. Cosa se qualcuno ti dicesse che tua moglie ha il cancro? Cosa se qualcuno ti dicesse che tua moglie ha la Tubercolosi, e lei è destinata a morire? Ebbene, tu farai qualsiasi cosa. Vedi, ciò ti getta nella disperazione.

 

154 E ciò è la stessa cosa di cui stiamo trattando. noi dobbiamo avere amore prima che possiamo avere fede.

 

155 Quando noi abbiamo amore genuino, cosa fa esso? Esso spinge la nostra fede fuori sul fronte di battaglia per Dio.

 

156 Vedete, il genuino amore per Dio, e per la Sua Parola, e per il Suo popolo, spingerà la fede là fuori. L’amore afferra la fede, e dice: “Su, vieni, andiamo!”. Ed ecco che va fuori, poiché quello è ciò che fa l’amore.

 

157 In Giovanni 14:23, Gesù disse:

 Se un uomo Mi ama, egli osserverà le Mie Parole.

 Ora, tu non puoi osservare le Sue Parole senza avere fede in ciò che Egli disse.

 

158 Per cui, vedete, se egli ama Dio, allora egli osserva la Parola di Dio.

 

159 Se Egli dice: “Io sono il Signore che ti guarisce”, egli quello lo crede. L’amore glielo fa credere, poiché l’amore domina tutto.

 Benché io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho amore, ciò nulla mi giova”. Vedete? “Benché io avessi fede da spostare i monti, ma non ho amore, ciò niente mi giova.

 

160 L’amore domina tutto, poiché Dio è amore, un Dio di amore.

 

161 Ora, sissignore! Gesù disse:

 Se un uomo Mi ama, egli osserverà le Mie Parole.

 

162 Noi sappiamo che è vero che Dio verrà incontro ad un’anima disperata. Ora, tutti noi sappiamo quello. Però di solito ci vuole ‘un qualcosa’ che ci induce in quello, a quella disperazione, alla disperazione. Ci vuole un qualcosa per fare questo.

 

163 Noi troviamo, in Giacomo 5:15, ove la Bibbia dice che: “L’efficace e fervente...”, quella è disperazione, “...l’efficace e fervente preghiera di un uomo giusto ha molto valore”.

 

164 Quando un uomo giusto, un bravo uomo, va in travaglio, o in doglie d’animo, o in travaglio, uno o l’altro; ma io penso che ‘doglie’ sia la parola migliore. ‘Travaglio’, o come altro lo volete chiamare. Ma quando un’anima va in disperazione, in doglie, in una efficace e fervente preghiera di un uomo che può mostrare il Segno, ciò fa qualcosa. Vedete?

 

165 Notate anche cosa dice qui la Bibbia in Giacomo16:5,16. Essa dice che se “confessiamo i nostri falli...”, mettersi a posto, prepararsi per questo, “...confessiamo i nostri falli gli uni agli altri”. Non avere alcun fallo.

 

166 Chiedi agli altri di pregare per te, confessando i nostri falli gli uni agli altri, e pregando l’uno per l’altro.

 

167 Eccoti qui: con amore. Amore che mi fa aver fiducia che posso confessare a te i miei errori, e che tu puoi confessare a me i tuoi errori. Ed io ti amo abbastanza tanto che prego per te, e tu preghi per me; e noi staremo attaccati a questo, con efficace e fervente preghiera, fino a quando c’è la risposta.

 

168 Ecco cos’è; quella è disperazione. Quella è la cosa che noi dovremmo avere in ogni tempo.

 

169 Prendiamo ora su questo alcuni esempi Scritturali, per circa quindici minuti, se piace al Signore, per vedere cosa accadde con altri.

 

170 Giacobbe: egli era un uomo che dapprima era un pochino...una specie di ragazzo spensierato. Nella sua mente egli pensava di sapere che il Diritto di Primogenitura per lui era ogni cosa. Ed egli non si curava di come doveva procurarselo; l’importante era averlo.

 

171 E dopo che l’ottenne, egli pensava che ogni cosa era a posto, poiché egli aveva il Diritto di Primogenitura. Egli pensava che la cosa era ormai sistemata.

 

172 Egli venne su da suo fratello quando quello aveva fame, poiché quello era appena venuto dai campi, da lavorare col bestiame e da cacciare cervi. E suo fratello aveva bisogno di un bel piatto di minestra; piselli selvatici e cose mescolate assieme. Quella deve essere stata una vera tentazione quando un uomo ha fame, dopo aver camminato per tutto il giorno. E suo fratello gli disse: “Io sto quasi per svenire. Dammi un po’ di quella minestra!”.

 

173 Ed egli disse: “Beh, ora, se tu mi giuri che mi dai il Diritto di Primogenitura!”. Vedete, egli non si curava di come lo otteneva; l’importante era ottenerlo. Ed egli pensò: “Quando io avrò il Diritto di Primogenitura, allora sono a posto”.

 

174 pentecostali [Il fratello Branham batte quattro volte il pugno sul pulpito—n.t.], ecco lì dove anche voi avete fallito! Voi avete pensato che perché siete nati dallo Spirito, nati dallo Spirito di Dio, il Diritto di Primogenitura, quello sistema la cosa. Ma ciò è solo l’inizio!

 

175 Voi ricorderete nel Messaggio Ascoltate Lui, come il ragazzo, dopo che egli era nato nella famiglia, diveniva un figlio. Egli aveva i diritti alla Primogenitura, però egli doveva essere provato; ammaestramento per bambini.

 

176 E poi, se egli non provava di essere un figlio ubbidiente alla volontà del padre, allora egli doveva... Ebbene, egli non otteneva di divenire erede. Egli non ereditava niente!

 

177 Eppure egli era un figlio; però non ereditava nulla, se egli non era interessato nell’opera del padre.

 

178 E così quando lo Spirito Santo scese sulla gente Pentecostale, ed essi cominciarono a restaurare i doni e le cose che erano nella chiesa, essi pensarono: “Siccome siamo nati dallo Spirito, questo sistema la cosa”.

 

179 Però, vedete, c’è pure un “posizionamento” di un figlio.

 

180 E dopo che questo figlio provava di essere un vero figlio, allora egli veniva portato in un luogo pubblico, ed allora veniva messo su; gli cambiavano i vestiti, e lo mettevano là sopra. Ed allora c’era un “posizionamento” del figlio, cioè, che egli diveniva erede di tutto ciò che il padre aveva.

 

181 Dio fece la stessa cosa per Suo Figlio, sul Monte della Trasfigurazione. Egli venne adombrato da una Nuvola, e fu trasfigurato, e la Sua veste risplendette come il sole, e la Voce disse: “Questi è il Mio Amato Figlio, in Cui Mi sono compiaciuto. Mosè e la Legge sono venuti meno. Ma Questi è Lui, ascoltatelo!”. Vedete, Egli venne ‘posizionato’.

 

182 Ora, Giacobbe pensò che siccome egli aveva il Diritto di Primogenitura, allora ogni cosa era fatta.

 

183 Così fece pure la gente Pentecostale! Ed essi cominciarono ad organizzarsi in Unitariani, Trinitariani, e in ogni specie di organizzazione; e litigando, e tirandosi gli uni gli altri, provando così che il Segno non veniva mostrato; malizia, invidia, discordia; vedete, lì è dove essi sono finiti!

 

184 Ora, vedete, Giacobbe pensò la stessa cosa. Ma una notte nel timore di perdere la sua propria vita, la disperazione lo sopraffece, quando egli pensò: “Proprio dall’altra parte di quel fiume, mio fratello mi sta aspettando per uccidermi. Egli lo farà!”.

 

185 Vedete, il Diritto di Primogenitura che egli aveva ottenuto, era la cosa che stava per causare la sua morte.

 

186 E a volte quella stessa cosa che tu ricevi, come lo Spirito Santo, e l’essere nato di nuovo dallo Spirito, se tu non stai attento, quella stessa cosa alla fine ti condannerà! Proprio così.

 

187 Le stesse acque che salvarono Noè, condannarono il mondo.

 

188 La cosa che tu chiami ‘fanatismo’ potrebbe essere esattamente la stessa cosa che, alla fine della strada, ti condannerà.

 

189 Ora, Giacobbe sapeva che la sua vita era vicina alla fine. Egli ebbe un messaggero che venne a dirgli che suo fratello, con quattrocento uomini armati, stava venendogli incontro, e sapeva che egli era sulla sua strada. E la paura lo sopraffece. Egli mandò avanti un uomo con buoi, bestiame, e pecore, per dare ad Esaù un’offerta di pace.

 

190 Poi, dopo quello, egli mise un altro gruppo, con un altro carico di beni. Poi egli fece un altro gruppo, con un altro carico di beni, sperando così, prima di incontrarlo, di distoglierlo dalla sua ira.

 

191 Poi egli cominciò a pensare: “Quello non lo fermerà, poiché probabilmente egli è più ricco di quanto lo sono io. Egli non ha bisogno di tutto questo”. Allora egli prese le sue mogli assieme ai suoi piccoli figliuoli, e li mandò avanti, così che Esaù vedesse quei piccoli bambini e le sue mogli; e, di certo, vedendo egli le sue piccole nipotine e nipotini egli non li avrebbe scannati.

 

192 Poi egli, Giacobbe, non essendo ancora sicuro (Dio sa come prendere un uomo!), attraversò il ruscello, e lì egli si buttò giù sulle sue ginocchia.

 

193 Sapete, prima di quello egli era stato come un pochino timido. Scusate l’espressione, ma egli era stato come un piccolo... Egli era ‘Giacobbe’. Giacobbe significa “un seduttore”, e quello era ciò che egli era. Però c’era qualcosa che gli doveva accadere. E là, nella disperazione; là, quando la morte si trovava davanti a lui...

 

194 Forse ci sono uomini e donne seduti qui questa sera, e che la morte si trova proprio davanti a voi. E l’unico modo tramite il quale voi potete essere capaci di ottenere la cosa che volete, è di venire disperatamente: “io devo averla questa sera! io devo riceverla ora, altrimenti io sono spacciato. domani è troppo tardi. io devo averla ora!”.

 

195 Quando tu preghi per il battesimo dello Spirito Santo, il Segno, non dire: “Beh, ora io andrò e ci provo. Signore, io-io sono un pochino stanco!”. Oh, misericordia! Rimani nella tua sedia! Non cercare nemmeno di provarci.

 

196 Se tu vieni e dici: “Io passerò attraverso la linea di preghiera; mi lascerò mettere l’olio in testa, e vediamo se ciò mi farà qualche bene”, allora è meglio che rimani seduto dove sei!

 

197 fino a quando tu non arrivi a quel punto; fino a quando l’intera chiesa non arriva al punto [Il fratello Branham dà tre colpi col pugno sul pulpito—n.d.t.] quando si tratta di vita o di morte, di averlo ora o di perire, è allora che Dio viene sulla scena.

 

198 Ci vuole la disperazione per portare Dio sulla scena!

 

199 Giacobbe gridò come non mai prima! Egli chiamò disperatamente fino a quando egli ebbe la presa su Dio. E quando ce l’ebbe, egli “lottò” non per quindici minuti! Nel suo animo egli lottò per tutta la notte, per trattenere Lui.

 

200 Egli sapeva di non avere ancora la benedizione, ed egli fu capace di tener duro fino a quando la benedizione venne. Egli lottò disperatamente fino a quando la benedizione venne.

 

201 Poi, quando egli vide... Lottò fino a quando Dio venne sulla scena! E poi, in disperazione, disse: “io non Ti lascerò andare”, quando egli sentì che la benedizione stava cominciando a scendere su di lui.

 

202 Molte persone dicono: “Gloria a Dio, io ora ce l’ho!”. Eccoti lì, sedotto. Sì!

 

203 Qualcuno dice: “Oh, io mi sento così bene, fratello Branham! Io sono andato giù lì e ho pregato. Oh, dei brividi mi sono venuti addosso!”, e quello potrebbe essere stato Dio.

 

204 “Io vidi davanti a me una grande luce!”. Quello potrebbe anche essere stato Dio; però quella non è la cosa di cui io sto parlando.

 

205 La Bibbia dice, al 6° capitolo di Ebrei, che: “La pioggia cade sul giusto e sull’ingiusto” [Il fratello Branham batte il pugno sul pulpito per sette volte—n.d.t.] “proprio allo stesso modo!”.

 

206 Ora, prendete del frumento, e prendete anche delle erbacce, e metteteli nel campo. La pioggia in realtà viene mandata per il frumento; però la pioggia cade sulle erbacce allo stesso modo in cui essa cade sul frumento. E le erbacce sono altrettanto felici per la pioggia quanto lo è il frumento; ed essa è esattamente la stessa pioggia.

 

207 Lo stesso Spirito Santo, può scendere sopra un incredulo e farlo agire proprio esattamente nello stesso modo in cui agisce un credente. Ma essi vengono riconosciuti tramite i loro “frutti”! Quella è la cosa di cui io sto parlando. Quello è il Segno.

 

208 E Giacobbe, in disperazione, disse: “Io so che Ti sento; Tu sei qui con me; però io non Ti lascerò andare!”.

 

209 Alcuni vedono che la prima piccola sensazione è buona, ed essi si alzano e saltano su-e-giù, e corrono su-e-giù per la balconata, dicendo: “Ce l’ho! Ce l’ho! Ce l’ho!”. Oh, no! Huh-uh. No.

 

210 Giacobbe rimase lì [Il fratello Branham batte diverse volte il pugno sul pulpito—n.d.t.], fino a quando qualcosa accadde; qualcosa che lo faceva camminare differente, che lo faceva essere una persona differente; e questo perché egli rimase lì fino a che ciò accadde. Ed egli fu capace di... La Bibbia dice: “Egli resistette fino a che egli prevalse”.

 

211 Come può un uomo prevalere su Dio? però tu puoi farlo! Tu puoi farlo. Un uomo può prevalere su Dio.

 

212 Un volta ci fu un uomo chiamato Ezechia, a cui era stato detto dal profeta: “COSÌ DICE IL SIGNORE, tu stai per morire”. Ezechia volse la sua faccia verso il muro e, in disperazione, egli pianse dicendo: “Signore, considera me! Io ho camminato davanti a Te con un cuore perfetto, ed io ho bisogno ancora quindici anni”, dopo che Dio gli aveva detto che qualcosa stava per accadergli, che egli stava per morire. E, in disperazione, egli cambiò il programma di Dio! Piena disperazione. Egli pianse amaramente in disperazione.

 

213 Giacobbe rimase lì fino a quando la benedizione venne e cambiò il suo nome, da un “seduttore” a un “principe con Dio”. Perfino la Nazione venne chiamata col suo nome. Sissignore!

 

214 Di che si trattò? Il risultato lo ebbe perché riguardo alla cosa egli divenne disperato.

 

215 E quando il giorno seguente egli incontrò Esaù, egli non ebbe bisogno di alcuna guardia. Egli andò dritto là fuori ad incontrarlo. Vedete? Perché? Perché egli era andato in disperazione fino a che ottenne la certezza.

 

216 E tu devi essere disperato fino a che tu ottieni la certezza! Se non lo fai, allora non venire nemmeno perché si preghi per te.

 

217 Non venire nemmeno per andare all’altare! Aspetta fino a che per te si tratta di vita o di morte; allora qualcosa accadrà. Certamente, disperazione!

 

218 Ruth una volta divenne disperata, quando ella si trovò a fianco a Naomi. Doveva lei ritornare alla sua gente, a tutto ciò che lei amava, e a tutto ciò che lei adorava, ai suoi dei, e alla sua gente; o doveva lei stare attaccata a Naomi? Cosa doveva lei fare?

 

219 E lei entrò in disperazione, e gridò: “dove vai tu, là andrò io. dove vivrai tu, là vivrò io. dove morrai tu, là morrò io. dove sarai sepolta tu, là sarò sepolta io. E il tuo Dio sarà il mio Dio!”. Eccoti qui: disperazione.

 

220 Dio la benedì, e diede a lei un figlio, Obed. Obed generò Jesse. Jesse generò, e tramite Jesse, venne Gesù. A motivo di cosa? disperazione!

 

221 Come la piccola prostituta, Raab; lei era disperata. Lei sapeva che la morte giaceva davanti a lei. Lei era sotto giudizio. E lei divenne disperata, e disse: “Io, a voi spie, vi nasconderò. io farò qualsiasi cosa! Soltanto, giuratemi per il vostro Dio, che la mia casa non sarà toccata!”. Eccoti qui.

 

222 Egli disse: “Se tu prendi questo Segno, ciò sarà fatto”.

 

223 Eliezer divenne disperato, quando la responsabilità venne messa su di lui per cercare una sposa per Isacco.

 

224 Eliezer di Damasco era un grande uomo. Egli era favorito da Abrahamo; ed a lui fu affidato da Abrahamo di uscire e cercare una sposa, un giusto tipo di sposa, per suo figlio Isacco. Attraverso quello sarebbe venuto fuori Cristo.

 

225 Ora Eliezer, essendo un uomo spirituale, sapeva cosa egli intendeva dire. La moglie di quell’uomo doveva essere il giusto tipo di donna. E, come avrebbe potuto egli sceglierla? Ma, nell’ora della sua disperazione, quando egli arrivò in quella città, egli pregò e disse: “Signore Iddio,...”.

 

226 Ecco cos’è! [Il fratello Branham batte diverse volte il pungo sul pulpito—n.d.t.] Quando tu divieni disperato, tu vai in preghiera!

 “Signore Iddio, fa’ che la prima fanciulla che viene fuori e abbevera i cammelli, e dà a me da bere, sia quella!”.

 

227 Nell’ora della sua disperazione, egli pregò.

 

228 Rebecca, una bella fanciulla, venne; ed ella abbeverò i cammelli.

 

229 Ed allora egli disse: “Non fatemi indugiare nel mio compito!”. E, pure lei dovette venire a un tempo di decisione, se doveva andare o no.

 

230 Lei fu una figura della Sposa. Sarebbe lei andata per sposare un uomo che non aveva mai visto?

 

231 Ora, quella fu una cosa grande! Lei a lui non lo aveva mai visto; ne aveva solo sentito parlare dal suo servitore.

 

232 Quella è una figura della Sposa. Tu non hai mai visto Cristo. Però tu senti parlare, tramite i Suoi servitori, di ciò che Egli è.

 

233 E voi vendete via ogni cosa, lasciate le vostre case, e ogni altra cosa che occorre, per andare a trovare Lui.

 

234 Ora, notate: lei prese la decisione, la quale è una figura della Sposa che lascia la sua casa denominazionale e se ne va, vedete.

 

235 Giona, venne gettato in mare in un tempo di tempesta, e finì in fondo al mare, e nel ventre di una balena! tutte le speranze di sopravvivenza erano svanite.

 

236 Però accadde che gli venne in mente che Salomone, nel consacrare il tempio, disse:

 Signore, se il popolo è in difficoltà da qualsiasi parte, ed essi si voltano verso questo tempio e pregano, allora ascoltali.

 E, immagino, rotolandosi nel ventre della balena, con il vomito della balena tutto addosso a lui, in qualche modo egli riuscì a mettersi in ginocchio. ed eccolo lì che prega, in disperazione.

 

237 E, che disperazione!; con quelle sole poche boccate di ossigeno che aveva in quel ventre di balena!

 

238 E, con quelle poche boccate di respiro che riusciva a tirare, non sapendo forse in che direzione si trovasse, egli disse: “Signore, io credo che sto guardando verso il Tuo tempio!”. E, con solo quelle poche boccate di respiro che aveva, pregò in disperazione, sotto a quelle circostanze.

 

239 Egli non lo aveva mai fatto prima; però ora egli era disperato! Egli pregò, e Dio lo tenne in vita per tre giorni e tre notti, e lo liberò in un certo luogo dove egli doveva rilasciare il suo Messaggio. Disperazione!

 

240 Anna, una donna nella Bibbia, era sterile; lei voleva un figlio, e lei si mise a digiunare per averlo. E lei digiunò e pregò così tanto che perfino il sacerdote del tempio pensò che lei fosse ubriaca. Lei era in una tale disperazione!

 

241 Mentre tutto il resto delle donne guardava che tipo di cappellino portava l’altra (voi sapete come esse fanno), e quell’altra guardava che tipo di vestiti indossavano le altre, e parlavano circa a come andavano le cose nella fattoria; non però Anna! Lei passò dritta in mezzo all’intera folla e andò all’altare.

 

242 Lei aveva digiunato. Lei voleva che il suo vituperio venisse tolto via.

 

243 Come ciò è differente oggi! È quasi una vergogna l’avere un bambino. Allora era una vergogna non averne uno.

 

244 E lei si gettò sulle sue ginocchia. Lei non fece alcun caso alla dignità del tempio. Lei non fece alcun caso al dignitario sacerdote che veniva là fuori. Lei era in una tale distretta tanto che le lacrime scendevano giù sulle sue guance. E lei gridava in disperazione: “O Signore Iddio, dammi un figlio! dammi un figlio!”.

 

245 E, notate: lei non era egoista. Quando Dio l’ascoltò, e rispose alla sua preghiera, e diede a lei un figlio, lei lo ritornò a Dio!

 

246 E poiché lei fu volenterosa a non essere egoista, dopo che Dio aveva risposto alla sua preghiera, Egli diede a lei un profeta! Oh, quella fu una ‘extra’ benedizione!

 

247 Oh, Egli è proprio pieno di benedizioni, di queste piccole ‘extra’ cose che Egli dà!

 

248 Non solo le diede un figlio, ma un “profeta”!

 

249 E in Israele non c’era stata alcuna chiara visione per molti, molti anni. Samuele fu il primo profeta dopo molti, molti anni; questo perché una madre divenne disperata. Lei non poteva avere figli, e aveva superato l’età fertile; probabilmente aveva sessanta, settant’anni. E lei pregò con disperazione. Lei doveva avere questo figlio!

 

250 di che si trattò? Senza dubbio, Dio le aveva parlato.

 

251 E fino a quando Dio non ti parla, tu non puoi essere disperato.

 

252 Oh, Chiesa, alzati e scuoti te stessa! punzecchia in questa ora la tua coscienza, e svegliati! Noi dobbiamo essere disperati, o periamo! sta per farsi avanti Qualcosa da parte del Signore! Ed io so che ciò è il “COSÌ DICE IL SIGNORE”.

 

253 sta per farsi avanti qualcosa, ed è meglio che noi diveniamo disperati! Ciò è tra la Vita e la Morte! Essa passerà in mezzo a noi, e noi non la vedremo.

 

254 A motivo che lei non fu egoista, le fu dato un profeta.

 

255 La donna Shunamita aveva un piccolo ragazzo sul quale il profeta aveva parlato la Parola del Signore, benché lei fosse anziana e suo marito era anziano. Essi non avevano figli, però lei era gentile verso questo profeta. E lei sapeva che lui era un uomo di Dio. Lei percepiva che lui era onorabile, un vero uomo. Lui veniva in casa, mentre suo marito non era lì, e via dicendo.

 

256 Lui era un uomo santo. Loro potevano vedere che lui era una persona onorabile. Lei lo aveva tenuto d’occhio e gli aveva visto fare segni e meraviglie. Lei lo aveva sentito dire cose che poi accaddero. Lui era un uomo onorabile, un santo uomo.

 

257 Lei disse a suo marito: “Io percepisco che quest’uomo che si ferma qui da noi, è un uomo santo”. La donna in casa notava che lui era un uomo santo. E lei costruì là fuori una piccola casa per lui, così che lui non si sentisse imbarazzato. Così egli poteva venire quando voleva, e via dicendo.

 

258 Lei vi mise là un piccolo letto, e una giara di acqua, e via dicendo, così che egli potesse lavarsi e avere qualcosa da bere. E forse lei mandava là la domestica, o qualcuno, il maggiordomo, con del cibo per nutrirlo; e veniva a dargli il buon giorno, e via dicendo.

 

259 E così quando Eliseo vide questa gentilezza che gli veniva fatta... E sta scritto: “Quello che voi fate a questi Miei piccoli, voi lo fate a Me”. Così egli vide che la donna stava onorando Dio tramite l’onorare questo profeta; lei aveva visto Dio nel profeta.

 

260 E lei non voleva nulla per quello che faceva. Non era nel suo cuore di chiedere qualcosa. Lei lo faceva semplicemente perché lei amava Dio. Lei non lo faceva per ricevere qualche benedizione. Lei semplicemente lo faceva.

 

261 Ora, Eliseo dunque disse: “Vai a chiederle: ‘Vuoi che io parli al re per te?’. Io sono un amico personale del capitano capo; io lo conosco molto bene. C’è qualche favore, qualcosa che io posso fare per lei? Io voglio darle qualcosa, per via di come lei si è comportata con me. Lei mi ha nutrito. Lei mi ha lasciato dormire nel letto. E lei è stata veramente gentile con noi. Ora, cosa posso fare io?”.

 

262 Lei disse: “No, io vivo semplicemente in mezzo al mio popolo. Noi stiamo bene. Noi abbiamo di ché vivere, e ciò ci basta. Noi non abbiamo bisogno di niente”.

 

263 E Ghehazi gli disse: “Però lei non ha figli!”.

 

264 Non appena Ghehazi disse questo, senza dubbio il profeta vide una visione, poiché egli disse: “COSÌ DICE IL SIGNORE, vai a dirle che, nel tempo appropriato, nel giusto tempo, tra qui ad un anno, lei abbraccerà un figlio”. Ed il figlio nacque.

 

265 Quando egli aveva dodici anni d’età... Oh, come quell’anziana coppia deve aver amato questo piccolo ragazzo, il loro unico figlio!

 

266 E un giorno egli stava mietendo il frumento, assieme a suo padre. Deve essere stato circa verso mezzogiorno, ed egli ebbe un colpo di sole, suppongo, poiché egli cominciò a gridare: “La mia testa!”. Egli cominciò a stare sempre più male e più male. Suo padre dovette prenderlo dal campo; e ci fu lì una tale emergenza tanto che egli prese un servo e mandò il ragazzo a casa. La madre lo tenne tra le sue braccia fino a mezzogiorno, e poi egli morì.

 

267 Notate: il suo unico figlio, che le era stato dato dal Signore, tramite la preghiera e la promessa di un profeta, e dal COSÌ DICE IL SIGNORE!

 

268 Lei sapeva che da qualche parte c’era qualcosa di sbagliato. C’era proprio qualcosa che non funzionava. “Come poteva essere che Dio le aveva dato quel figlio (e lei amava quel bambino) senza che lei lo avesse chiesto”? Lei era troppo vecchia per averlo!

 

269 Era stata la Mano di Dio che lo aveva pronunciato. Un uomo lo aveva parlato, il profeta. Ed ora ecco lì questo bambino in quella condizione, morto. Il suo unico figlio!

 

270 Così lei disse al servitore: “Sellami un mulo, e guidalo; e non fermarti! Se qualcuno cerca di fermarti, non dire una parola; guida dritto al Monte Carmelo!

 

271 Là sopra, da qualche parte in fondo ad una grotta, c’è un servitore dell’Iddio Altissimo, colui che mi disse: COSÌ DICE IL SIGNORE, io avrò un bambino. Io voglio sapere perché Dio ha fatto questo”.

 

272 Così lei disse: “Vai dritto avanti e non fermarti per far riposare il mulo. Fallo correre il più veloce possibile, con tutta la forza che c’è in lui. Fallo correre fino a che arrivi là”. disperazione!

 

273 Ed il profeta Eliseo si alzò, guardò, e disse: “Ecco qui venire quella Shunamita, e con lei ci deve essere qualcosa che non va. Dio me lo ha nascosto. Io non so cos’è che non va”. Disse a Ghehazi: “Vai, vagli incontro. Fai in fretta! C’è qualcosa che non va”.

 

274 La disperazione entrò nel profeta; la disperazione era nella donna. Vedete, essi stavano venendo insieme: una voleva sapere qual’era la Parola del Signore, e l’altro non sapeva cosa era la Parola del Signore.

 

275 Eccoti qui! Una voleva sapere, e l’altro non sapeva. La donna voleva sapere, e il profeta non sapeva. Egli disse: “Dio me lo ha nascosto. Io non so cosa dire a lei quando lei arriva qui!”.

 

276 Così dunque lei era quasi da lui. Egli alzò la mano, e le disse: “Va tutto bene con te? Con tuo marito va tutto bene? E col bambino va tutto bene?”.

 

277 Ora la donna aveva raggiunto la fine della sua disperazione. Lei disse: “Tutto va bene!”. [La congregazione giubila e loda Dio—n.d.t.] Gloria! “Tutto va bene!”.

 

278 La sua disperazione era giunta alla fine. Lei aveva trovato il servitore del Signore! Se lui non fosse stato lì, lei sarebbe stata ancora in disperazione. Però, vedete, egli era lì.

 

279 Lei disse: “Tutto va bene!”. Eliseo pensò: “Beh, cosa sta succedendo ora?”.

 

280 Così lei corse su e si gettò ai suoi piedi. Ciò sembrava come una cosa non comune, così Ghehazi semplicemente la alzò. Eliseo disse: “Lasciala stare, non fare quello”. Eliseo disse al suo servitore: “Non fare quello. Lasciala stare. C’è qualcosa che non va. Dio me lo sta nascondendo”. Poi lei rivelò a lui che il bambino era morto.

 

281 Ora il profeta non sapeva cosa fare! Egli disse: “Ghehazi, prendi questo bastone con cui io ho camminato”. Egli sapeva che qualsiasi cosa egli toccava era benedetta, poiché non si trattava di lui, ma di Dio che era in lui.

 

282 Egli sapeva chi era! Egli sapeva di essere un profeta. Così egli prese su il suo bastone e disse: “Ghehazi, prendi questo, e vai a metterlo sopra il fanciullo. E se qualcuno ti parla, tu diventa disperato. E non salutare nessuno! E continua semplicemente ad andare avanti; non parlare con nessuno! E metti questo sul fanciullo”.

 

283 Però, per la donna, quello non metteva fine alla sua disperazione. Quello a lei non la soddisfaceva; lei non era venuta per quello. Lei disse: “Come è vero che il Signore Iddio vive, io non ti lascerò fino a quando tu stesso non vieni a ministrare al fanciullo”.

 

284 Ed ‘Eliseo’ divenne disperato! Ed ecco che egli va, giù per la strada, lui e la donna.

 

285 E quando essi arrivarono là, tutta la gente era fuori nel cortile, gridando e piangendo. E la donna aveva fatto la cosa più appropriata che si poteva fare: lei aveva preso il bambino e l’aveva messo sul letto dove Eliseo si coricava. Quello era altrettanto buono quanto lo era il suo bastone!

 

286  E il bambino là sopra non si era svegliato. Per cui la cosa non funzionò! Così lei voleva avere qualcosa di diverso.

 

287 Il profeta andò dentro. Ora è lui che è in disperazione! Ora, cosa farà egli? E noi troviamo nella Bibbia che egli si mise a camminare su-e-giù per il pavimento, disperato!

 

288 “Signore, io non so cos’altro fare! Eccomi qui! Sei Tu che mi dicesti di parlare quello a questa donna, il COSÌ DICE IL SIGNORE. E ciò avvenne esattamente nel modo in cui lo dissi a lei, poiché Tu mi dicesti di dirlo. Ora, ecco che lei è lì, in distretta, ed io non so cosa fare! Ecco lì il bambino che giace morto. Cosa posso fare io, Signore?”.

 

289 Senza dubbio lo Spirito Santo disse: “Se Dio è in te, allora sdraia te stesso sul bambino”.

 

290 Sapete, la prima cosa che fece, fu che si fermò; poi corse e mise le sue mani sulle mani del bambino, il suo naso sul suo naso, le sue labbra sulle sue labbra. E quando egli sdraiò se stesso sul corpo, il bambino starnutì sette volte. la disperazione era finita!

 

291 Il bambino tornò in vita, questo perché la disperazione guidò la donna al profeta, e la disperazione guidò il profeta al bambino. E la disperazione di entrambi loro guidò Dio sulla scena.

 

292 Con l’amore per Dio, e l’amore per il Suo popolo, venne portato giù l’amore di Dio; e ciò gettò la fede fuori sul campo di battaglia, e l’opera venne fatta. Il caso fu chiuso. Amen!

 

293 Ecco cos’è. La disperazione fa questo. Certamente, lei non avrebbe mollato.

 

294 Il cieco Bartimeo, pensò che Gesù sarebbe passato da lì. Era seduto là fuori alla porta, cieco, mendicando elemosine. Per prima cosa, sapete, egli sentì un rumore; Gesù stava passando da lì. Egli disse: “Chi è che sta passando?”. Qualcuno gli disse di stare zitto. Ma egli disse: “Per favore, chi è che sta passando?”.

 

295 Uno di loro, beh, forse una piccola donna discepola, gli disse: “Signore, non sai tu chi è che sta passando?”.

 

296 “No! Io sento solo alcuni di loro dire: ‘C’è un intero cimitero su di qua, pieno di persone morte. Se tu risusciti i morti, vai a risuscitarli!’. Si tratta di qualche bestemmiatore, o di qualcos’altro?”.

 

297 “No! Non hai mai tu sentito di quel Profeta della Galilea, di quel giovane Profeta chiamato Gesù di Nazaret?”.

 “No”.

 

298 “Beh, sai, nella Bibbia, nei nostri rotoli, è detto che verrà su il Figlio di Davide per sedersi sul trono. E quello è Lui!”.

 

299 “È quello Lui? è Lui quello, colui che sta passando?”.

 

300 E la disperazione lo indusse a gridare: “O Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!”.

Non passare oltre a me, O gentile Salvatore!

Ascolta il mio umile grido! [Il fratello Branham batte quattro volte la mano sul pulpito—n.d.t.]

Mentre altri Tu stai chiamando,

Non passare oltre a me!

 

301 “O Gesù...!”. Qualcuno di quelli gli disse: “Sssss. Stai zitto! Tu stai facendo troppo baccano”.

 

302 Però lui era disperato! Se Gesù passava oltre egli forse non avrebbe mai più avuto un’altra opportunità.

 

304 Pure noi potremmo non averla! Questa notte potrebbe essere l’ultima notte!

 

305 Nella disperazione egli gridò: “O Gesù!”. Non badò a chi gli diceva di stare zitto; egli gridava proprio lo stesso, anzi, ancora più forte!

 

306 Quando essi gli dissero di stare zitto, ciò lo fece gridare ancora più forte.

 

307 Egli era disperato! nessuno poteva fermarlo! E in disperazione egli gridò: “Figlio di Davide, abbi pietà di me!”.

 

308 E il Figlio di Dio, con i peccati del mondo sulle Sue spalle, mentre andava a Gerusalemme per essere offerto come un sacrificio per il mondo, proprio allora fermò il Suo cammino.

 

309 Disperazione! Un grido disperato fermò il Figlio di Dio. Gli disse: “Cosa vuoi che Io ti faccia?”. Oh!

 

310 Quello disse: “Signore, che io recuperi la mia vista!”.

 

311 Gesù gli disse: “Vai per la tua strada, la tua fede ti salva”. Quello fu abbastanza!

 

312 Disperazione! Quando in disperazione si vuole ricevere qualcosa, basta un piccolo tocco che la fede lo afferra.

 

313 Vedete, egli non disse: “Ora, aspetta un momento! Aspetta un momento, stai lì solo un momento, lascia che io veda se ora vedo. Io non ho mai visto le mie mani da anni, lascia che io veda se le vedo. Io non vedo ancora niente!”.

 

314 Quando Gesù disse: “La tua fede ti ha salvato”, quello fu abbastanza. Quello era tutto ciò che lui voleva.

 

315 La disperazione chiama per un soggetto; e quando il soggetto, indipendentemente da quanto debole esso sia, viene ricevuto, esso viene creduto all’istante; poiché la fede lo afferra quando la disperazione la sta spingendo.

 

316 Vedi, l’amore che hai lì dentro, mescolato con la fede, ti porta a questo. La disperazione fa questo.

 

317 Il cieco Bartimeo, afferrò subito la visione.

 

318 Pietro, una notte in mezzo al mare, era tutto sotto pressione, quando finì in disperazione. Ed egli cominciò a gridare: “C’è qualcosa che non va! Io vedo uno spirito che cammina, e viene verso di me!”. La nave stava quasi per affondare. Ed egli disse: “Se sei Tu, Signore, comanda che io venga a Te sulle acque!”.

 

319 Ed egli saltò fuori dalla nave e cominciò a camminare. E dopo aver iniziato egli ebbe paura, ed egli cominciò a sprofondare, e la disperazione...

 

320 E benché avesse sbagliato nel cercare di seguire i comandamenti di Dio,...

 

321 Io spero che la Chiesa afferri questo!

 

322 quell’uomo stava facendo quello che Dio gli disse di fare!

 

323 Ora, voi Cristiani questa sera; voi siete nella linea del vostro dovere, cercando di seguire la guida dello Spirito Santo, e un cancro vi ha afferrati, o una morte vi afferra, un cancro, la tubercolosi, o quello che sia. mentre siete nella linea del vostro dovere, voi avete lo stesso diritto che aveva Pietro!

 

324 “Signore, salvami, o perisco!”. In disperazione egli gridò, e una Mano si stese, lo afferrò e lo tirò su. Voi potete avere la stessa cosa.

 

325 Però egli gridò: “salvami, Signore!”.

  Egli udì il mio grido disperato,

  Dalle acque mi sollevò,

  Ed ora salvo io sono.

 

326 Vedi, ecco cosa avviene, quando tu gridi.

 

327 Forse questa donna, madre, o quello che quel piccolo figlio era per lei; un nipote, o un parente, qualsiasi cosa sia stato, la portò a gridare in disperazione. Dio udì.

 

328 Dunque, noi troviamo che mentre egli sprofondava, Dio lo ascoltò. Mentre era nella linea del suo dovere, egli cominciò a sprofondare. Egli era venuto meno!

 

329 Non importa se tu vieni meno; quello non ha nulla a che fare con questo. Tutti noi veniamo meno! Tanto per iniziare, noi siamo un fallimento! Però noi abbiamo Qualcuno che sta ora qui con una mano possente, il Quale può afferrarci e portarci al di sopra dell’acqua.

 

330 Se tu hai fatto un errore; se qualche donna ha fatto un errore, se qualche uomo ha fatto un errore, se qualche ragazzo o ragazza ha fatto un errore, non annegare! grida! In disperazione dii: “Signore, salvami, o perisco!”.

 

331 Diventa disperato a riguardo. Dio ti ascolterà. Egli ascolta sempre un’anima disperata. Quello è ciò che io sto cercando di dirvi.

 

332 Lo stesso nostro caro Signore Gesù, nel più grande campo di battaglia del mondo, il Getsemani, gridò in disperazione. Doveva Egli prendere i peccati del mondo, o doveva Egli rimanere sulla terra assieme ai Suoi amati discepoli? Cosa voleva Egli fare?

 

333 Però, osservate la Sua umiltà, come Egli umiliò Se Stesso: “Non la Mia volontà sia fatta, ma la Tua”.

 

334 Egli umiliò Se Stesso alla Parola, alla Parola promessa del Dio del Cielo.

 

335 Notate, poi Egli andò un po’ più avanti. E se Lui andò un po’ più avanti, quanto più dobbiamo andare noi un po’ più avanti. Vedete?

 

336 E, notate, la Scrittura dice qui in Luca, che Egli pregava intensamente!

 

337 fratello, sorella: se ‘Gesù’ dovette pregare intensamente, quanto più dobbiamo pregare ‘noi’ intensamente! [Il fratello Branham batte diverse volte il pugno sul pulpito—n.d.t.]

 

338 Se Cristo, il Dio del Cielo fatto carne, dovette pregare intensamente, allora quanto più dobbiamo noi, peccatori salvati per grazia, pregare intensamente!

 

339 Se il prendere quella ‘decisione’ gettò il Figlio di Dio in disperazione, cosa dovrebbe fare ciò a te e me?

 

340 Noi dobbiamo gridare disperatamente!

 

341 In questi ultimi giorni Dio ha manifestato Se Stesso a noi tramite i Suoi grandi segni e potenza, e ciò dovrebbe renderci disperati. Proprio così.

 

342 E la Sua volontà di guarirci e salvarci, dovrebbe gettarci tutti nella disperazione per arrivare a quella Pietra di guarigione. Proprio così.

 

343 Guardate a Florence Nightingale, la bisnipote della defunta Florence Nightingale che fondò la Croce Rossa. Voi avete visto la sua foto in un libro; lei pesava circa venti chili. Il cancro se l’era mangiata. Dall’Africa essi la portarono a Londra, in Inghilterra.

 

344 E là, in disperazione,... Il fratello Bosworth le aveva risposto, dicendole: “Noi non possiamo venire in Africa”.

 

345 Lei rispose (dovette scrivere l’infermiera) e disse: “Io non posso essere mossa. Io non posso venire!”. E lo dimostrò con la foto.

 

346 Voi avete visto la foto. Noi dovemmo metterle sopra un piccolo pezzo di carta. Ella aveva solo una piccola corda attorno. Io pensai che, mettendola nel libro, forse qualcuno avrebbe criticato a motivo che lei era...il suo corpo era così esposto lì; e così mettemmo una piccola cosa qui attorno a lei. Lei aveva proprio solo un piccolo straccio, attorno a mo’ di tovaglia, attorno ai suoi fianchi. Ma su, in alto, non aveva niente. Così pensammo di metterle su un piccolo pezzo di carta, e poi l’abbiamo fotografata con quella. Questo per prevenire la gente che nella loro mente non ha il giusto tipo di posizione nel pensare, così che essi non avessero a criticare me per aver messo quella foto nel libro.

 

347 Ed allora, quando il dottore disse che lei non poteva essere spostata, e lei seppe che io stavo andando a visitare l’Inghilterra, lei si fece mettere su di una barella, si fece portare su un aereo, perché la portasse a Londra, in Inghilterra. E dall’aereo mandò una guardia, prima che io andassi a Buckingham Palace, mandò una guardia là fuori perché venissi a pregare per lei.

 

348 E lei era ridotta così male tanto che non riusciva nemmeno a parlare con me! Loro dovettero alzarle le mani per metterle nella mia.

 

349 Voi sapete com’è Londra, alcuni di voi soldati siete stati là; essa è sempre nella nebbia. Ed io mi inginocchiai giù lì a fianco ad una finestra, e lei con le lacrime che scorrevano, voleva...

 

350 Io non so come faceva lei ad avere abbastanza liquido sì da far venire le lacrime! Lei era ridotta soltanto ad ossa, con la pelle sopra ad esse! Le sue gambe su qui alle anche, secondo me non erano spesse nemmeno sei centimetri, o otto centimetri. Le sue vene erano collassate. Come faceva lei a vivere, io non lo so! Voi avete visto la sua foto di dopo.

 

351 Io mi inginocchiai a fianco al letto. Ora, lei era disperata! Sia che io fossi venuto o no, essi a lei dovettero portarla comunque.

 

352 Ed io andai giù lì. Il mio cuore sanguinava dentro di me, a motivo della fede di quella povera, piccola, morente creatura. Ed io pregai con tutto il cuore che avevo.

 

353 E mentre iniziai a pregare, una piccola tortora venne e volò nella finestra, cominciando a camminare su-e-giù, tubando. Io pensai che fosse un micino; ero in Inghilterra da circa un’ora, ero venuto giù lì dritto dall’aeroporto. Ed io pensai che fosse un micino. E quando mi alzai, e dissi “Amen”, essa se ne volò via.

 

354 Ed io chiesi ai fratelli se essi avessero sentito quella colomba. E mentre essi stavano parlando a riguardo, quando io iniziai a dire: “Lo vedete cosa significa quella colomba?”, ecco venire fuori il: “COSÌ DICE IL SIGNORE, tu vivrai e non morrai”. Ed oggi lei è vivente! A motivo di cosa? disperazione!

 

355 la disperazione indusse quella donna a prendere una posizione: vivere o morire!

 

356 la disperazione fece sì che lei arrivasse lì allo stesso tempo in cui arrivai io! E come segno da Dio, Egli mandò una colomba per dare il COSÌ DICE IL SIGNORE. Disperazione!

 

357 Una sorella, l’anziana Hattie Waldorop di Phoenix, Arizona, lei venne su per il corridoio laterale, nella mia prima riunione. La portavano il medico e suo marito; cancro al cuore. Lei aveva preso la sua posizione, nel cercare di arrivare lì a quella riunione; e lei era ridotta così male tanto che non riusciva più a respirare. Il suo cuore gocciolava sangue, dove dentro al cuore era stato mangiato dal cancro.

 

358 Ora, con il cancro al cuore! Questo avvenne diciotto, diciannove anni fa, forse venti; era il 1947 quando ciò avvenne.

 

359 Ora, lei disse a suo marito e al medico: “anche se io muoio in questa fila, portatemi là sopra!”. Disperazione!

 

360 Lei perse coscienza. Io non penso che lei fosse morta, lei diceva di esserlo. Ora, forse lei lo era. Lei forse sentirà questo nastro, vedete. Ora, io-io-io... Lei diceva di essere morta, io non lo so. Essi mi dissero: “C’è una donna morta che sta venendo su nella fila”.

 

361  E mentre la donna veniva avanti, lei era senza vita. E quando essi la portarono là sopra, la Parola del Signore venne; ed io andai e imposi le mani su di lei, lei si alzò, e se ne andò a casa camminando! Questo avvenne circa, io direi di sicuro, diciotto anni fa; e lei è proprio in piena salute e forte! Lei sarà a Tucson per incontrami, quando io andrò giù di là.

 

362 Disperazione! “anche se muoio per strada, portatemi lì lo stesso! Egli ha guarito altri, Egli guarirà pure me”. Essere volenterosi!

 

363 Facciamo sì che in questo giorno i nostri cuori siano pieni d’amore; e siamo ferventi, e in disperazione. Tra un po’ potrebbe essere troppo tardi!

 

364 Iairo una volta aveva una piccola figlia che stava morendo. Egli era un credente ‘marginale’. Egli credeva Gesù, però aveva paura di confessarlo, a motivo che loro lo avrebbero messo fuori dalla sinagoga.

 

365 Ma una mattina venne il dottore, e disse: “Ella ora sta morendo”. e la disperazione entrò!

 

366 Egli non poteva permettersi, a motivo della sua posizione, di essere trovato con Gesù di Nazaret, poiché egli avrebbe perso la sua posizione come sacerdote! Però, lasciate che vi dica: quando l’emergenza venne, essa lo gettò in disperazione.

 

367 Ed io lo vedo che va in cerca del suo piccolo mantello e cappello da sacerdote, e se li mette addosso. Poi ecco che viene giù attraverso la folla, spingendo lì attorno, dove c’era una donna che aveva appena toccato la Sua veste, e tutti erano che gridavano e via dicendo. Ma lui andò dentro e disse: “Maestro, la mia piccola ragazza giace sul punto di morte. Maestro! Maestro, la piccola ragazza giace sul punto di morte, e se Tu vieni e imponi le Tue mani su di lei, lei vivrà!”.

 

368 Oh, mamma! La disperazione a volte ti fa dire certe cose! Essa ti fa fare certe cose! Essa ti mette in ‘azione’.

 

369 La sua figliuola fu salvata tramite la disperazione.

 

370 Facciamo sì da essere disperati!

 

371 Come quella piccola donna col flusso di sangue, di cui la Bibbia dice che spese tutti i suoi soldi coi medici [Il fratello Branham batte diverse volte la sua mano sul pulpito—n.d.t.], eppure essi non riuscirono ad aiutarla! Lei aveva iniziato ad avere quel flusso, quella emorragia, al tempo della menopausa, ed essa non si fermava. Forse essi si erano venduti la loro fattoria, i muli, i cavalli, e quant’altro avevano, e niente poteva aiutarla.

 

372 E i loro sacerdoti avevano detto a lei di non andare mai attorno a Quel tizio. Ma una mattina lei guardò giù. Lei abitava su una collina, là sopra dove c’era la sua fattoria; e lei vide un grande mucchio di persone radunate attorno ad un Uomo che era giù lì.

 E lei chiese: “Chi è quello?”.

 Le dissero: “Quello è Gesù di Nazaret!”. E la disperazione ebbe inizio.

 

373 Lei disse: “Io sono così insignificante! Io-io... Ma se io riesco solo a toccare il lembo della Sua veste, io sarò guarita”.

 

374 E lei ignorò ogni critico, ed ogni altra cosa. E quando lei giunse sul posto, lei toccò la Sua veste in disperazione! E quando lei lo fece, Egli si voltò e disse: “Chi Mi ha toccato?”. E tutti loro lo negavano.

 

375 Ma Egli guardò attorno — Egli era posseduto da un grande dono di Dio. Egli era Dio! — ed Egli trovò quella piccola donna e le disse che il suo flusso di sangue si era fermato.

 

376 La disperazione indusse lei a fare quello.

 

377 Fu la disperazione che spinse la regina del Sud. Lei aveva ‘sentito parlare’ che il dono di Dio stava operando attraverso Salomone. E la disperazione indusse lei a fare quello.

 

378 disperati! essi erano esseri umani, come te, come me. Essi non erano affatto differenti da te e me. Essi avevano cinque sensi. Essi mangiavano, e bevevano, e via dicendo, proprio come facciamo noi; vivevano e morivano. Essi erano esseri umani.

 

379 Ciò indusse lei ad una tale disperazione a tal punto che lei prese parte del suo regno!

 

380 Ciò la indusse ad un tale punto tanto che lei non pensò più agli Ismaeliti che avrebbero potuto derubarla lungo il deserto, durante i suoi novanta giorni sul dorso di un cammello attraverso il Deserto del Sahara. Con la disperazione lei ci andò in ogni caso!

 

381 E quando lei giunse là, Salomone le disse tutte le cose che lei voleva sapere. Disperazione!

 

382 Gesù disse:

 Lei si leverà nel Giorno del Giudizio, assieme a questa generazione, e la condannerà, poiché qui c’è Uno più grande di Salomone.

 Disperazione!

 

383 Per terminare, io vorrei dire questo. Non molto tempo fa, giù in Messico, io vidi qualcosa di disperato. Io ero appena andato sul palco, là in una grande arena, e la gente era là dentro già dalle nove del mattino, ed erano quasi le dieci di sera. La sera precedente, un vecchio uomo cieco, totalmente cieco da circa trent’anni, ricevette la sua vista e per tutta la giornata era andato attorno per la città, testimoniando.

 

384 E c’era un grosso cumulo di vestiti vecchi che giacevano lì, forse per la lunghezza di trenta, quaranta metri, alti così; proprio dei vecchi scialli. Lì c’erano forse quaranta, cinquantamila persone. E c’erano vecchi cappelli e scialli; a chi essi appartenessero io credo che ciò dovevano deciderlo tra di loro. E la pioggia che veniva giù.

 

385 Ed essi dovettero calarmi con una corda, da un muro, e così potei arrivare sul palco.

 

386 Quel ministro...quell’uomo che sta seduto qui, lui e sua figlia, vengono giù dal Michigan, e pochi momenti fa parlavano del fratello Arment. Noi qui ci ricordiamo di lui. Questa sera ora egli è sulle strade in Gloria.

 

387 Il fratello Arment era là; egli si tolse il cappotto e lo mise addosso al fratello Jack Moore, poiché Jack era tutto tremolante; e lui rimase sotto la pioggia. I Sudisti stavano quasi per congelare, in quella fredda pioggia lì nel Messico. Ed ecco che lui stava là.

 

388 E Billy Paul, mio figlio, venne da me e disse: “Papà, tu devi fare qualcosa. Giù lì c’è una piccola donna Messicana con un bambino morto che è morto questa mattina. Ed io non ho abbastanza uscieri da poter trattenere lei fuori dalla fila!”.

 

389 Se l’imporre le mani su quell’uomo cieco diede a lui la sua vista, allora l’imporre le mani sul suo bambino morto lo avrebbe riportato in vita. Lei era una Cattolica! E loro non riuscivano a trattenerla.

 

390 E il fratello Espinoza e gli altri avevano detto a lei: “Noi non abbiamo più biglietti di preghiera! Tu devi aspettare fino alla prossima sera”.

 

391 Lei disse: “Il mio bambino è morto. Egli è morto sin da questa mattina. Io devo andare là dentro”. E lei stava venendo, biglietto di preghiera o non biglietto di preghiera!

 

392 E loro là avevano allineato circa trecento uscieri; ma lei passava di sotto alle loro gambe, e saltava passando di sopra alle loro schiene, e correva col suo bambino morto, e cadeva giù in mezzo a loro.

 

393 Per lei non faceva alcuna differenza; lei stava cercando a tutti i costi di arrivare là. Lei era disperata!

 

394 Dio aveva parlato al suo cuore, che: “Il Dio che può ridare la vista, può anche ridare la vita”. Oh, mamma! Lei era disperata! qualcosa in lei stava bruciando!

 

395 Oh, gente ammalata, se voi lasciaste che quel tipo di disperazione bruciasse nel vostro cuore per alcuni minuti, voi vedreste cosa accadrebbe!

 

396 Egli è il Dio che l’altra sera poté guarire questo piccolo ragazzo, che poté guarire quella donna malata di cancro, che guarì quest’uomo, e fece quello a Florence Nightingale, oh, e alle decine di migliaia!

 

397 Egli è Colui che, con indiscutibile evidenza, risuscita i morti, e guarisce i malati, ed ogni altra cosa. Se Egli è Dio, quello può farlo. Egli fu Dio ieri, ed Egli è Dio oggi.

 

398 Divieni disperato, ed allora tu otterrai qualcosa!

 

399 Dunque, in quella disperazione, lei continuava a correre. Io dissi al fratello Jack Moore: “Lei non mi conosce! Lei non mi ha mai visto. Lei non sa chi è che sta qua sopra sul palco. Quella piccola donna Cattolica non parla nemmeno una parola in Inglese, come fa dunque lei a sapere chi sta qua sopra?”.

 

400 Io gli dissi: “Vai giù, prega per il bambino; quello la soddisferà, e lei se ne andrà via”. Dissi: “E così non causerà...”, poiché giù lì c’era un costante vociare!

 

401 Lei che saltava su, e tutti erano che gridavano. Lei correva, e saltava proprio sulle loro spalle, e poi cadeva giù lì in mezzo a loro, e così facendo avanzava di qualche metro. E poi loro la tiravano indietro, e lei che s’infilava tra le loro gambe, tenendo il suo bambino; e ciò innervosiva gli uscieri e tutti gli altri.

 

402 Ciò per lei non faceva alcuna differenza. lei era diretta là sopra! Lei doveva arrivare là sopra! Non faceva alcuna differenza per quello che stava combinando; lei doveva arrivare là sopra, per avere il ministro.

 

403 Ora, non è quella una storia proprio come quella della donna Shunamita? Solo che quella avvenne tremila e cinquecento anni fa, mentre questa avvenne tre o quattro anni fa.

 

404 Vedete, voi potete essere nella stessa condizione anche questa sera. Quando viene su la stessa disperazione, essa getterà assieme l’amore e la fede là sopra sul fronte di battaglia, per reclamare quello che vuoi; poiché essa è una ‘promessa’ di Dio, e tu puoi averla. Ciò è esattamente corretto.

 

405 Io mi voltai; io e il ministro, o l’evangelista ch’era sul posto. Io mi voltai. Io mi sentii dispiaciuto per la donna, però non avevo disperazione! Vedete? Io mi voltai e pensai: “Beh, il fratello Jack pregherà per lei, e quello sistema la cosa”. Ed io mi voltai dall’altra parte.

 

406 E mentre stavo parlando sulla fede, io guardai là fuori, ed ecco che c’era una visione. Io vedevo un piccolo bambino seduto lì, un po’ scuro di faccia, un bambino Messicano, senza denti. Ed egli stava seduto là fuori, e mi sorrideva. Io dissi: “Aspetta un momento. Aspetta un momento!”.

 

407 la sua disperazione indusse lo Spirito Santo a cambiare il mio soggetto, a cambiare i miei occhi, per mostrarmi il suo bambino che stava seduto là, con lo spirito che gli era ritornato! [La congregazione giubila e glorifica Dio—n.d.t.]

 

408 Io dissi: “Aspettate un momento. Aspettate un momento! Portatemi il bambino”.

 

409 Ecco qui venire lei, con una piccola coperta blu e bianca, tutta inzuppata, e con avvolto un piccolo corpicino lungo così, morto.

 

410 Lei cadde in ginocchio tenendo in mano un piccolo crocifisso, o un rosario, col quale dicono queste “Ave Marie”. Io le dissi: “Mettilo via. Quello non serve”.

 

411 E lei venne vicino a dove mi trovavo io, e gridò e urlò: “Padre!”, che significa “Father”. [La donna disse “padre” in lingua Spagnola, che è lo stesso come in Italiano, e non in Inglese “father”—n.d.t.]

 

412 Io le dissi: “Non dire quello. Non dire quello. Credi tu?”. E lui a lei glielo disse in Spagnolo, se lei credeva. Sì, lei credeva.

 

413 Egli le chiese “come” lei credeva. E lei disse: “Se Dio poté dare a quel vecchio la sua vista, Egli può dare la vita al mio bambino”.

 

414 amen! la disperazione guidò lei a questo! [La congregazione loda Dio—n.d.t.] Da parte mia non ci fu nemmeno una cosa; io vidi semplicemente una visione.

 

415 Io dissi: “Signore Gesù, io ho visto la visione di un piccolo bambino, che potrebbe essere questo qui”. E proprio in quel momento egli cominciò a scalciare coi suoi piedini, facendo: “Uah! Uah! Uah!”.

 

416 Io dissi: “Portatela dal dottore. Fatevi rilasciare dal dottore una dichiarazione scritta, che il bambino era morto”.

 

417 E il dottore scrisse nella dichiarazione: “Nel mio ufficio, questa mattina alle nove, la respirazione e il cuore del bambino si fermarono. Egli è morto di polmonite plurima”.

 

418 Oh, per quanto io sappia, questa sera il bambino è vivente in Messico!

 

419 perché? perché la disperazione entrò nel cuore di una piccola donna, facendola gridare per il suo figliuolo; poiché lei aveva visto che Dio aveva guarito gli occhi ciechi di un uomo, e perciò sapeva che Egli poteva risuscitare quel bambino morto.

 

420 Disperazione! “Quando voi Mi cercate con tutto il vostro cuore, allora Io vi ascolterò”. Vedete?

 “Il Regno... La Legge ed i profeti arrivano fino a Giovanni. Da allora in poi, il Regno dei Cieli è predicato, e l’uomo preme per entrarvi”.

 

421 Tu non stai semplicemente lì attorno, dicendo: “Prendimi su per il colletto, Signore, e spingimi dentro!”. Tu premi per entrarvi! Tu devi divenire disperato, poiché si tratta di vita o di morte!

 

422 Mi sarebbe piaciuto avere tempo per raccontarvi un’altra storia, di cui stavo pensando proprio ora; circa una donna, una ragazza, che prese la strada sbagliata, e di come lei aveva voltato nuove pagine e via dicendo, fino a quando io le dissi: “Sorella...”.

 Lei si alzò e disse: “Io-io credo che sarò a posto”.

 Io dissi: “No, no! Stai lì”.

 

423 Ed allora, la prima cosa che capitò, fu che lei cominciò a pregare un pochino, e immediatamente dopo lei cominciò a pregare più forte e più forte. Dopo un po’ lei divenne disperata, e disse: “O Dio, salvami!”. L’alcool non aveva potuto curarla. Niente altro lo aveva potuto.

 

424 Ed allora quei grandi suoi occhi neri mi guardarono, e con le lacrime che scendevano dalle sue guance, lei disse: “Qualcosa è accaduto!”. Oh, sì! sissignore, qualcosa accadde! Lei divenne disperata.

 

425 Facciamo sì da essere disperati riguardo a Questo, poiché si tratta di Vita o di Morte.

 

426 Se tu non riesci a divenire disperato, allora non venire qui. Se tu sei disperato, allora vieni qui e vedrai; tu otterrai la cosa non appena arrivi qui.

 Preghiamo.

 

427 In disperazione, vegliate per il Regno di Dio! Esso verrà su di voi.

 

428 Nostro Padre Celeste, io Ti prego nel Nome di Gesù: sii misericordioso con noi, Signore! E inizia in noi una disperazione.

 

429 Oh, Signore Iddio, ti prego, abbi misericordia di noi! Fa’ che questa sera le persone cerchino Te con cuori disperati. Noi sappiamo che Tu sei qui, Signore. Tu sei lo stesso, ieri, oggi e per sempre.

 

430 Ed ora, fa’ che queste persone che hanno il Segno, quelli che sono passati dalla Morte alla Vita, quelli che sono cambiati dalla vecchia vita mondana ad una nuova. Essi hanno... Il Sangue è stato applicato, e Dio ha dato loro il Segno quale un segno.

 

431 Fa’ che essi, quelli che sono ammalati, prendano quel Segno nelle loro mani, e dicano: “io sono un prodotto acquistato da Dio! Io sono in Cristo, e in Lui non c’è malattia. io sono in Cristo, e in Lui non c’è peccato! io sono in Cristo, e in Lui non c’è incredulità! Io rinuncio ad ogni cosa che il diavolo mi ha detto.

 

432 Io prendo il mio Segno che: ‘Egli fu ferito per le mie trasgressioni. Egli fu colpito per la mia iniquità. Il castigo per cui ho pace fu su di Lui, e per le Sue lividure io sono stato guarito!’; ed io tengo in mano il Segno che indica che Dio mi ha riconosciuto come una persona acquistata tramite il Sangue del Signore Gesù.

 

433 Ed io tengo nelle mie mani il Segno della Sua morte, poiché Egli è risuscitato di nuovo; ed io sono Suo e Lui è mio.

 

434 Io vado con una fede determinata, e da questa sera in poi, io crederò Dio. E non appena arriverò là, io sarò guarito, poiché io ho soddisfatto le richieste”.

 

435 Le ultime Parole che caddero dalle Sue labbra, furono queste:

 Se essi imporranno le mani sui malati, essi guariranno.

 

436 Concedi questo, Signore! Fa’ che venga dentro una disperazione, poiché io Te lo chiedo nel Nome di Gesù. Amen.

  Io posso, io voglio, ed ora credo;

  Io posso, io voglio, ed ora credo;

  Io posso, io voglio, ed ora credo

  Che Gesù mi guarisce ora.

  Oh, io posso, io voglio, ed ora credo;

  Io posso, io voglio, ed ora credo;

Pensa così: “Io sono determinato!”.

  Io posso, io voglio, ed ora credo

  Che Gesù mi guarisce ora.

 Credete voi a quello? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.]

 

437 “Io sono determinato! Io sono determinato, per la grazia di Dio, a non fermarmi mai, fino a quando quel Qualcosa non mi abbia colpito. Ed io sto andando là sopra, per farmi imporre le mani”.

 

438 Ora, Dio non ci ha mai delusi. Io credo che il Grande Medico ora è qui. Io credo al Dio che scrisse la Parola. Io credo al Dio che fece il sacrificio. Io credo al Segno del Dio che questa sera ci purifica dal peccato; il Segno, la Sua Stessa Vita, è qui con noi.

 Io sarò con voi, fino alla fine del mondo. Ancora un po’ e il mondo non Mi vedrà più. Ma voi Mi vedrete, poiché io sarò con voi, e perfino in voi, fino alla fine del mondo.

 Credete voi quello? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.]

 

439 Io sto confidando in Lui. Io credo che Egli lo farà. E voi?[“Amen”.]

 

440 Or non appena inizio a fare quello, io vedo apparire delle visioni. Amen. Grandi visioni del Signore, che parlano di grandi cose. Amen! Se io inizio a fare quello, noi staremo qui per tutta la notte. Huh! Io questo lo credo! [Il fratello Branham dà con la mano un colpo sul pulpito—n.d.t.] Lo credete voi? [“Amen!”] Amen, io lo credo con tutto il mio cuore!

 

441 Quella piccola signora seduta lì, viene dal fratello Palmer; lei mi è estranea. Lei viene dalla Georgia, e lei sta soffrendo con un problema femminile. Se lei crede che Dio la farà stare bene, Egli lo farà. Io non ho mai visto la donna in vita mia, ma quello è ciò che non va con lei.

 

442 Quella piccola donna; io non so se lei abbia già sentito prima il Messaggio o no, però mentre stavo qui predicando, io a lei la vidi. Tu crediLo semplicemente, e vedrai se ciò è giusto. Amen! Se semplicemente tu credi! Proprio così.

 

443 La signora che sta seduta qua dietro, ha problemi alla schiena, e sta soffrendo molto; il suo nome è Signora Wisdom. Se tu credi con tutto il tuo cuore, Gesù Cristo ti farà stare bene. Io non ho mai visto quella donna in vita mia, però lei è seduta là, sofferente. Lei indossa un vestito giallo. È ciò esatto? Esatto. Siamo estranei l’un l’altro? Sì. Benissimo. Sissignore, vai a casa e sii guarita. Gesù Cristo ti guarisce. Amen!

 

445 Un’altra donna che Lo ha appena afferrato, ha problemi di schiena e siede su di qua. Lei ha problemi alla schiena. Lei ha un ragazzo, e lui ha problemi alla testa. Uh-huh, proprio così. Il suo nome è Signora Parker. Se credi con tutto il tuo cuore, Gesù Cristo vi guarirà entrambi. Amen! Noi siamo estranei l’un l’altro. Ciò è esattamente corretto. Amen! Credete con tutto il vostro cuore.

 

446 Qua dietro sta seduto un uomo anziano che viene dal Michigan. Egli ha problemi con le sue orecchie. Oh!, egli sente voci; problema spirituale. È ciò esatto? Tu credi che quello... Tu non sai se quello che ti parla è Dio o no. Tu senti dei rumori alle tue orecchie. Io a te sono totalmente estraneo. Se ciò è esatto, alza le tue mani, per confermare che quello è ciò che ti sta accadendo. [Il fratello Branham fa un po’ di pausa—n.d.t.] Ciò non ti disturberà più, Gesù Cristo ti guarisce. [La congregazione giubila—n.d.t.]

 

447 credete voi al Grande Medico? [La congregazione giubila, si rallegra e dice: “Amen!”.—n.d.t.]

 

448 Io parlo a te, ma tu sei dalla Norvegia, e non mi comprendi a motivo della lingua norvegese. Uh-huh. Benissimo. Sorella, digli di andarsene a casa credendo; se sai come parlare quella lingua, digli che il suo problema con la testa lo lascerà. [La congregazione loda il Signore e giubila—n.d.t.]

 

449 Ora, voi sapete che io a lui non lo conosco. Egli è venuto qui dalla Norvegia, perché si pregasse per lui. Tornatene a casa, come un uomo guarito. Amen.

 Oh, Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi, e per sempre!

 

450 di che si tratta? Si tratta di quella stessa Colonna di Fuoco! Esso è lo Spirito Santo! Esso è quel Segno, che Gesù Cristo vive! E le persone di molto tempo fa, videro Lui che faceva quelle cose!

 

451 Egli percepiva i loro pensieri, poiché Egli era la Parola. “E la Parola è più affilata di una spada a due tagli, e un discernitore dei pensieri e le intenzioni dei loro cuori”. Amen!

 

452 Io vedo dell’acqua che schizza, e questo giovanotto che viene. Egli ha udito e letto un libro su di là, scritto in Norvegese. Egli ha compreso; qualcuno gli ha parlato. Egli ha dei problemi, ma, se egli crede con tutto il suo cuore, il Signore Gesù lo farà stare bene. Egli è venuto da una lunga distanza, e, povero ragazzo, sta cercando di spingere per entrare. E tra qualche minuto noi imporremo le mani su di lui.

 

453 Credete voi? [La congregazione dice: “Amen!”.—n.d.t.] Amen! Com’è meraviglioso! Oh, mamma! “Il Grande Medico è ora vicino!”. Sorella... Dov’è la sorella Ungreen, e quell’altra sorella che suona il piano? Io voglio che voi veniate prestamente, se volete, e dateci quel cantico: “Il Grande Medico è ora vicino, il Simpatizzante Gesù”.

 

454 Io voglio che le persone che sono in questa parte qui, quelli per cui si vuole che si preghi, che vengano gentilmente giù su questo lato qui; un gruppo alla volta.

 

455 Fratello Neville, tu fai quello, se vuoi. Dov’è il fratello Capps o uno di quelli che guidano i cantici? Che il fratello Ungreen, o il fratello Capps, qualcuno di loro, che venga qui e canti, che guidi questo cantico per noi, se volete. È il fratello... Dov’è uno di quei fratelli? Benissimo. Benissimo, signore, ciò è buono. Benissimo.

 Che ognuno stia in preghiera!

 

456 Ricordatevi: disperazione! Vedete cosa fa la disperazione? La disperazione ti farà passare attraverso il mare. Essa ti farà venire da un altro Stato. La disperazione ti porta da ogni parte!

 

457 Un prezioso vecchio padre e sua figlia, in disperazione, han cercato di entrare, di venire dentro, ed ogni altra cosa, e si sono seduti giù in ogni caso; alcuni momenti fa lo Spirito Santo ha liberato la cosa qui nella riunione, proprio prima che io arrivassi qui dentro. Oh!

   Il più dolce inno mai cantato,

   Gesù, benedetto Gesù.

   Il grande Medico ora è vicino,

   Il simpatizzante Gesù.

 

458 Signore Gesù, concedi questo; ascolta la preghiera del Tuo servitore, Signore. Io prego che Tu risponda a ciascuno di questi per cui noi stiamo pregando. Nel Nome di Gesù. [Il fratello Branham prega sottovoce mentre la congregazione continua a cantare—n.d.t.]

  ...la voce di Gesù.

  La più dolce nota in canto serafino,

  Il più dolce Nome in lingua mortale,

  Oh, dolce coro mai cantato!

 

459 Che vengano ora coloro che sono disperati, coloro che sanno veramente che saranno guariti!

 

460 Pensate, per quanto io sappia, quelli della scorsa Domenica sera, sono guariti al cento per cento in questa settimana.

   ...il simpatizzante Gesù.

 

461 Guardate, Egli viene! Vedete, Egli vi ha già guariti! Egli porta la Sua Parola, Egli La conferma, Egli mostra la Sua Presenza. Nessuno può fare quello all’infuori di Dio. Questo voi lo sapete.

 

462 Esso è il segno del Messia! E voi sapete che io non sono il Messia; per cui ciò deve essere Lui!

 

463 Ora qui Egli ve lo ha provato con ogni cosa, e ciò dovrebbe gettarvi nella disperazione! Ciò dovrebbe elettrizzare questo edificio a tal punto che...che...che ciò dovrebbe essere come un fiammifero per un barile di polvere esplosiva. Certamente!

 

464 Ciò dovrebbe fare esplodere la fede e l’amore; e la disperazione guidare quelle persone dritte nel Regno di Dio, e credere con tutto il loro cuore.

 

465 Credete ora, ognuno di voi? [La congregazione dice: “Amen!”.—n.d.t.] Benissimo. Ora Billy, tutti voi prendete le...

 

466 Tony, guarda qui a me per un momento. Io non ti vedo da molto tempo; però tu sei malato. Tu stai soffrendo con qualcosa come una dissenteria. Proprio così. Essa ora si fermerà; essa ti lascerà. Io vedo quella cosa che lo segue, da quando essa è iniziata.

 

467 Proprio ora non c’è niente che possa essere nascosto a Dio! Io non vedo Tony da mesi, credo, però io vedo che lui ha quello. Egli ce l’aveva; ora egli non ce l’ha!

 

468 Chiniamo i nostri capi. Che nessun occhio stia aperto. Che nessun occhio guardi. Che ognuno stia in preghiera. E Billy, o il fratello Neville, uno di loro, quando giunge il momento chiami la prossima fila.

 Ora, che ognuno stia in preghiera!

 

469 Noi ora faremo così; quando venite chiamati, la parte centrale verrà dal lato della vostra sinistra, e così la parte su di qua alla vostra sinistra, quando sarete chiamati verrete dal lato della vostra sinistra. Il fratello Neville vi chiamerà.

 

470 Ora, mi chiedo se c’è qui qualcuno dei fratelli che vorrebbe stare qui con me, per imporre le mani su queste persone man mano che esse passano? Chiunque dei fratelli ministri; voi siete di certo benvenuti a venire e stare con me, se voi volete fare questo. Questa non è una cosa isolata! Voi avete il diritto di pregare per gli ammalati allo stesso modo in cui ce l’ho io.

 

471 Io so che lo Spirito Santo è qui. Chiunque non crede questo, c’è qualcosa di sbagliato con loro.

 

472 Benissimo; crediamo ora con tutto il nostro cuore, che Dio voglia concederci queste cose che noi stiamo chiedendo. Abbiate fede ora! Non dubitate!

 

473 E che ognuno preghi, l’uno per l’altro. Cosa dice la Bibbia?

 Confessate i falli gli uni agli altri; e pregate gli uni per gli altri.

 

474 E voi gente che venite nella fila, non appena queste mani vi toccano, andate via di qua felici e lodando Dio che siete stati guariti.

 

475 Benissimo, che ognuno stia ora in preghiera mentre il fratello Capps guida i cantici.

 

476 Signore Gesù, aiutaci ora! Io prego, attraverso il Nome di Gesù Cristo, che lo Spirito Santo voglia toccare ciascuna persona; e che esse possano essere guarite mentre noi seguiamo i Tuoi Comandamenti di imporre le mani sui malati. Tu dicesti: “...ed essi guariranno”. Noi lo crediamo, Padre! Nel Nome di Gesù. Amen.

 

477 Benissimo, che ognuno ora stia in preghiera mentre iniziamo a pregare.

 

478 Per primo è un piccolo ragazzo, in una sedia a rotelle. Impongo le mani su questo piccino, nel Nome di Gesù Cristo, così che egli sia guarito.

 

479 Sì, signore; nel Nome di Gesù Cristo, sii... [Il fratello Branham e gli altri ministri continuano ad imporre le mani su coloro che vengono nella linea di preghiera, e le preghiere non si sentono a motivo che la congregazione prega e canta continuamente Il Grande Medico È Ora Qui.—n.d.t.]

  Il più dolce inno mai cantato,

  Gesù, benedetto Gesù.

 

480 Quanti di voi credono che Dio ha...che siete sicuri nel vostro cuore, con una sicurezza sigillata, che Dio ha risposto alla vostra richiesta, poiché avete ubbidito la Sua Parola?

 

481 Ciò è fatto! Ciò è finito! Ciò è fatto. Credete Lui con tutto il vostro cuore, che essa è un’opera finita.

 

482 Tenete d’occhio ora questa settimana; e quando ritornate di nuovo, osservate cosa è accaduto.

 

483 Io penso che, la prossima volta che ritorno, se piace al Signore farò passare la linea di preghiera attraverso una di queste stanze; li porterò in quella piccola stanza, vedete. Poiché io credo che quell’Ora si sta ora schiudendo, vedete.

 

484 Io voglio arrivare al punto in cui posso portare le persone una alla volta, e trattare con loro individualmente, e scrutare fino a che non trovo la causa; e poi andare avanti in quel modo fino a quando, in quei momenti, io posso stare solo con loro.

 Dio vi benedica tutti! Siamo felici che siete stati qui.

 

485 Siete ora persistenti? Siete persistenti nella disperazione che avevate per la vostra guarigione? È ora il tutto passato in amore e fede e fiducia, che Dio farà ciò che egli ha promesso? [La congregazione dice: “Amen!”.—n.d.t.] Dio lo farà!

 

486 Guardate a quei piccoli bambini sulle sedie a rotelle! Ce ne sono due o tre di loro qui questa sera. Io voglio credere per loro! Essi sono bambini, ed anche loro saranno guariti. Essi saranno guariti. Non lo credete voi? [La congregazione dice: “Amen!”.—n.d.t.] Amen! “...ed essi guariranno”. Essi devono esserlo, poiché è Dio che ha detto così. E noi siamo disperati, e vogliamo ora credere che ciò sarà fatto.

 

487 Ora, i nostri servizi proseguono proprio uno dopo l’altro! Ora noi terminiamo la riunione per coloro che devono andarsene. Vedo che mancano circa dieci minuti alle dieci, e se voi dovete andarvene... Noi siamo felici di avervi qui, e vogliamo che ritorniate per stare con noi.

 

488 Il resto di voi, dopo che ci alziamo, si siederà di nuovo; e coloro che se ne vanno, andate via proprio il più quietamente possibile. E poi, immediatamente dopo quello, noi avremo il servizio di Comunione.

 

489 Voi siete invitati a rimanere, se potete. Se non lo potete, Dio vi benedica!

 

490 Pregate per me. Io pregherò per voi. E, ricordatevi: tenete il Segno applicato, e siate disperati per premere verso il Regno di Dio! Amen.

 

491 Ora noi canteremo il nostro cantico di chiusura; se è possibile: Prendi Teco Il Nome Di Gesù. Alziamoci!

  Prendi teco il Nome di Gesù,

  Figlio di sofferenze e di dolor;

  Ei ti darà conforto e gioia,

  PrendiLo ovunque tu andrai!

 coro:

   Nome prezioso, (Nome prezioso) O com'è dolce!   (O com'è dolce!)

   Speranza in terra e gioia in Cielo;

   Nome prezioso, (Nome prezioso)

   O com'è dolce!

   Speranza in terra e gioia in Cielo.

 

492 Datevi gli uni gli altri la mano, e ditevi: “Dio ti benedica, mio fratello, mia sorella pellegrina!”. Profondamente, sinceramente, riverentemente, come amici Cristiani legati con legami di comunione, datevi la mano gli uni gli altri, come fratello e sorella! Dio vi benedica tutti assieme! Meraviglioso!

  Io Lo amo - Io Lo amo,

  Poich’Egli per primo mi amò,

  Alla croce del Calvario,

  La salvezza Ei mi acquistò.

 

   Finché insiem! Finché insiem!

   Noi saremo ai piedi di Gesù;

   Finché insiem! Oh, finché insiem!

   Dio sia con voi finché ci rincontrerem.

 

   Finché insiem! Finché insiem!

   Noi saremo ai piedi di Gesù;

   Finché insiem! Finché insiem!

   Dio sia con voi finché ci rincontrerem.

 

493 Questa dolcezza e comunione del grande Segno di Dio, lo Spirito Santo, possa riccamente dimorare con tutti voi fino a quando ci incontreremo di nuovo.

 

494 Che la grazia di Dio vada assieme a voi, e colpisca le vie della morte davanti a voi; rendendo libero il vostro cammino, così che possiate vedere sempre Gesù davanti alla vostra faccia, e non essere smossi.

 

495 Ora, Padre Celeste, noi affidiamo a Te questo servizio, e il servizio di questa mattina, e quegli altri servizi e tutto quello che è stato fatto, e noi diamo a Te tutta la gloria.

 

496 Ti rendiamo ringraziamento e lode per le persone che salvi, per le persone che guarisci, e per averci dato questa grande Tua grazia a cui noi tutti guardiamo per nostra la salvezza. Come Ti ringraziamo per questo!

 

497 Sii con noi ora e fino a che ci incontreremo di nuovo. IncontraTi con noi nella Comunione. Signore, sii al volante di coloro che guidano fino alle loro case! Guidali mentre passano attraverso queste sfrenate festività, che nessun male o danno abbia a venire su di loro. Ti chiediamo questo nel Nome di Gesù Cristo. Amen.

 [Il fratello Branham parla coi musicisti, e dice: “Di nuovo ora Prendi Teco Il Nome Di Gesù”—n.d.t.]

  Prendi teco il Nome di Gesù,

    (ora siete congedati)

  Come scudo contro il mal;

    (ascoltate ora questo!)

  Quando la tentazion t’assale,

cosa farai tu allora?

  Sussurra semplicemente quel

  Santo Nome in preghiera!

     Nome prezioso, (Nome prezioso)

     O com’è dolce! (O com’è dolce!)

     Speranza in terra e gioia in Cielo;

     Nome prezioso, (Nome prezioso)

     O com’è dolce!

     Speranza in terra e gioia in Cielo.

   Rispettiamo il Nome di Gesù,

   Inchiniamoci ai Suoi pié,

   Re in Ciel Lo incoroniamo,

   Quando il viaggio finirem.

     Nome prezioso, O com’è dolce!

     Speranza in terra e gioia in Cielo;

     Nome prezioso, O com’è dolce!

     Speranza in terra e gioia in Cielo.

 

498 Ora, prima che vi sediate, mentre la folla si sta ora calmando per il servizio di Comunione... Se non sbaglio, non è questi il fratello Blair, il ministro che incontrai in Arkansas non molto tempo fa? Io pensavo che lo eri, però non ne ero sicuro! Tu sei stato qua sopra questa mattina per la dedicazione di un bambino, di un piccino. Io penso... Non ti ho io incontrato non molto tempo fa qui a Hot Springs, in Arkansas, quando dissi che qualcosa era accaduta, e lo Spirito Santo la indicò? Era ciò esatto? Bene!

 

499 Mi è capitato di pensare a quello, e pensai: “Quello è quel fratello”. Sono felice che sei qui, fratello Blair!

 

500 Ora io chiederò al fratello Blair se egli pregherebbe che Dio ci purifichi ora per la Comunione che sta per aver luogo. Lo vorresti, fratello Blair? [Il fratello Richard Blair ora prega; le parole in parentesi sono del fratello Branham—n.d.t.]

 

501 Nostro Grande Creatore, noi veniamo a Te questa sera. Grazie per essere stato con noi [Sì]. Ti preghiamo Signore, che ogni nostro pensiero sia sotto alla ispirazione dello Spirito Santo, portato in sottomissione all’Onnipotente [Concedilo, Signore!]. Signore, fa’ che possiamo essere puliti e teneri nella Tua presenza [Sì, Signore!]. O nostro Padre Celeste, mentre ora noi prendiamo parte a questo servizio di Comunione, fa’ che possiamo essere con la giusta attitudine [Sì, Signore!], sapendo, Padre, che il Tuo corpo fu spezzato per noi [Sì, Signore!], e che il Tuo Sangue fu versato per noi [Sì.]. E Padre, è per la fede in Quello; è per la fede nella istituzione della Cena del Signore, che noi ora facciamo questo [Amen! Sì, Signore.]. Noi crediamo pienamente in Questo. Concedici questa sera, Padre, di essere uno con Questo. Nel Nome di Gesù. Amen. [Amen!]

 Ora ognuno di voi si può accomodare.

 

502 Ed ora tu sorella all’organo, se lo vuoi, suona C’è Una Fonte Ripiena Di Sangue. E voi potete iniziare a portarli là dentro,.... [Il fratello Branham ora parla con diversi che sono attorno a lui, e non è comprensibile ciò che dice con loro, poiché dà delle disposizioni che riguardano la Cena del Signore—n.d.t.]

 

503 Benissimo. Ora il fratello Neville leggerà l’ordine della Comunione. E, se ci sono qui degli estranei, sappiate che poi gli uscieri verranno a ciascuna sedia, corridoio per corridoi, fila per fila, e vengono a portarvi la Comunione.

 

504 Ed ora, state in meditazione ora. E, ricordatevi: Israele mangiò questo in disperazione, e per tutto il viaggio tra di loro non ci fu nemmeno uno che fosse debole, fino alla fine dei quaranta anni. Anche Questo è guarigione Divina!

 

505 Il Signore ti benedica, fratello Neville! [Il fratello Neville ora legge la Scrittura di I Corinzi 11:23-32.—n.d.t.]

 Poiché io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il Signore Gesù, nella stessa notte in cui fu tradito, prese del pane;

 e dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me”.

 Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è il nuovo testamento nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me”.

 Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi mostrate la morte del Signore, finché egli venga.

 Perciò chiunque mangia di questo pane o beve di questo calice del Signore indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore.

 Ora che ogni uomo esamini se stesso, e così mangi di questo pane e beva di questo calice,

 poiché chi mangia e beve indegnamente, mangia e beve dannazione contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore.

 Per questa ragione molti fra di voi sono deboli e malati, e molti dormono.

 Poiché se giudicassimo noi stessi, noi non saremmo giudicati.

 Ma quando siamo giudicati, siamo castigati dal Signore, affinché non siamo condannati con il mondo.

 

506 [Il fratello Neville dice: “Che Dio benedica la lettura della Parola”. Ora il fratello Branham prende su il vassoio con il pane spezzato—n.d.t.]

 

507 Io tengo in mano del pane senza lievito [kosher], rotto e spezzettato, che rappresenta il corpo di Gesù Cristo; attraverso questo velo squarciato, noi abbiamo accesso al luogo Santissimo.

 

508 Nostro Padre Celeste, questo pane è stato preparato per rappresentare quel corpo spezzato e lacerato. Fa’ che per ciascuno di noi, mentre lo riceviamo, possa essere come se letteralmente avessimo fatto noi questa azione. E fa’ che noi possiamo avere il perdono dei nostri peccati, e avere l’accesso al luogo Santissimo, per vivere nella Tua Presenza nella nostra vita futura; per tutti i giorni che vivremo qui su questa terra, e per essere sempre con Te nell’Eternità. Concedicelo, Padre. Benedici questo pane per quello scopo. Nel Nome di Gesù. Amen.

 [Ora il fratello Branham prende il calice pieno di vino—n.d.t.]

 

509 La Bibbia dice che, dopo che Egli ebbe preso il pane e l’ebbe spezzato, allo stesso modo Egli prese il calice. E dopo che Egli ebbe cenato, disse:

 Questo è il calice del Nuovo Testamento nel Mio Sangue, il quale è sparso per voi.

 Possa il Signore concedere su questo le Sue benedizioni, mentre preghiamo.

 

510 Signore Gesù, io tengo qui il sangue del vino, il succo preso dall’uva. E, Padre, esso rappresenta quel prezioso Sangue che purifica noi, e che da lì venne il Segno. Io Ti ringrazio per Quello, Padre, e per questo simbolo. Tu dicesti:

 Colui che mangia e beve Questo ha Vita eterna, ed Io lo risusciterò di nuovo al tempo della fine.

 Noi Ti ringraziamo per questa promessa.

 

511 E, Padre, noi preghiamo assieme che Tu purifichi i nostri cuori, così che tramite la nostra fede possiamo esserne degni, sapendo che in noi stessi noi non siamo degni; però la nostra fede non viene meno, poiché stiamo perfettamente accettando il Sangue di Gesù Cristo. Concedicelo, Padre.

 

512 E santifica il vino per il suo scopo. Fa’ che chiunque beve questo vino questa notte, e prende di questo pane, possa avere forza per il cammino che ci sta innanzi. Concedilo, Signore.

 

513 Fa’ che essi siano in salute e forti, e ripieni con il Tuo Spirito, fino a che Gesù viene. Amen.

 

FINE