La
Chiesa Di Efeso Rappresenta
L'Epoca
Della Chiesa Efesina
Periodo: dal 50 al 170 d.C.
Il Messaggero: San Paolo.
Riferimento
Biblico: Apocalisse 2:1-7.
Introduzione
Alle Epoche Della Chiesa
Affinché
vi sia possibile comprendere appieno il messaggio delle Epoche
della Chiesa, io vorrei esporre i vari principi che mi hanno
permesso di arrivare ai nomi dei messaggeri, alla durata delle
epoche, come pure agli altri fattori che vi sono coinvolti.
Dato
che questo studio doveva essere il piú serio che abbia
mai intrapreso fino ad ora, io cercai il Signore per molti giorni
onde avere l'ispirazione dallo Spirito Santo. Solo allora io
lessi le Scritture sulle Epoche della Chiesa, e scavai dentro
le molte storie della chiesa scritte dagli storici piú
imparziali che potei trovare. Dio non mancò di rispondere
alla mia preghiera, poiché mentre io leggevo la Parola
e le storie, fui reso capace tramite lo Spirito Santo di vedere
dispiegarsi un modello che, attraverso i secoli, corre proprio
fino al presente, all'ultimo giorno.
La
chiave datami dal Signore con la quale fui in grado di determinare
il messaggero per ogni epoca, è la piú Scritturale.
Infatti, essa potrebbe essere chiamata la Chiave-Maestra della
Bibbia. Essa è la rivelazione che: Dio non muta mai,
e che le Sue vie sono pure immutevoli come lo è Lui.
In Eb. 13:8 sta scritto: "Gesú Cristo è lo stesso
ieri, oggi e in eterno". Ecc. 3:14,15: "Io ho riconosciuto che
tutto quel che Dio fa è per sempre; niente v'è
da aggiungervi, niente da togliervi; e che Dio fa cosí
perché gli uomini Lo temano. Ciò che è,
è già stato prima, e ciò che sarà
è già stato, e Dio riconduce ciò che è
passato". Eccolo qui: un Dio immutevole, con delle vie pure
immutevoli. Ciò che Egli fece la PRIMA volta, Egli lo
continuerà a fare fino a che sia fatto per l'ULTIMA volta.
Non vi sarà mai alcun cambiamento. Applichiamo questo
alle Epoche della Chiesa. Il tipo di uomo che Dio scelse per
la prima epoca, e come Dio si manifestò nel ministero
di quell'uomo, sarà l'esempio per tutte le altre epoche.
Quello che Dio fece nella prima epoca della chiesa, è
ciò che Egli vuol fare anche in tutte le altre epoche.
Noi
ora sappiamo con esattezza dalla Parola tramandataci tramite
lo Spirito Santo, come la primitiva od originale chiesa fu fondata,
e come Dio manifestò Se stesso in lei. La Parola non
può né cambiare, né essere cambiata, perché
la Parola è Dio. Giov. 1:1: "Nel principio era la Parola
e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio". Cambiare una
parola di Essa, come fece Eva, porta peccato e morte, come anche
dice in Ap. 22:18-19: "...Se qualcuno aggiunge a queste cose,
Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro.
E se alcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia,
Dio gli toglierà la sua parte dal Libro della Vita e
dalla città santa e dalle cose descritte in questo libro".
Perciò, il modello è ciò che fu la Chiesa
a Pentecoste. Quello è il modello! Non v'è altro
modello. Non importa quel che possano dire gli studiosi, quel
modello Dio NON l'ha cambiato. Ciò che Dio fece a Pentecoste,
Egli deve continuare a farlo fino al termine delle epoche della
Chiesa.
Quand'anche
gli studiosi vi dovessero dire che l'epoca apostolica è
passata, voi non dovete crederlo. Tale affermazione è
sbagliata per due motivi. Prima di tutto, è sbagliato
supporre che non vi siano piú apostoli solo perché
i dodici originali sono morti. Apostolo significa 'inviato';
ed oggi vi sono molti inviati, soltanto che sono chiamati missionari.
Fintantoché gli uomini vengono chiamati ed inviati con
la Parola della Vita, c'è un'epoca apostolica che continua.
Secondariamente, essi si riferiscono ad un'epoca nella quale
venne 'manifestata la potenza dello Spirito Santo' e che, dato
che la Bibbia è stata completata, tale epoca è
passata. Ciò non è affatto vero! Non v'è
nessuna Scrittura che possa far supporre questo, anzi, ve ne
sono molte che affermano il contrario. Qui c'è la nostra
prova che queste affermazioni sono entrambe false. Atti 2:38,39:
"Allora Pietro disse loro: Ravvedetevi e ciascuno di voi sia
battezzato nel Nome di Gesú Cristo, per il perdono dei
peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché
la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti
coloro che sono lontani, e per quanti il Signore Dio nostro
ne chiamerà". La promessa della potenza con la quale
gli apostoli furono investiti a Pentecoste è per "voi
(Giudei) e per i vostri figli (Giudei), e per tutti coloro che
sono lontani (Gentili), e per quanti il Signore Dio nostro ne
chiamerà (entrambi Giudei e Gentili)". Fintanto che Egli
non cessa di chiamare, il messaggio e la potenza Pentecostale
NON CESSERANNO.
Ciò
che la chiesa ebbe a Pentecoste, è il suo inalienabile
diritto. Originariamente, ella aveva la pura Parola di Dio.
Ella aveva la potenza dello Spirito manifestata in diversi segni
e prodigi e doni dello Spirito Santo. Eb. 2:1-4: "Perciò
bisogna che ci atteniamo maggiormente alle cose udite, che talora
non finiamo fuori strada. Infatti, se la Parola pronunziata
per mezzo degli angeli fu ferma e ogni trasgressione e disubbidienza
(alla Parola) ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo
noi, se trascuriamo una cosí grande salvezza? Questa,
dopo essere stata inizialmente annunziata dal Signore, è
stata confermata a noi da coloro che l'avevano udita, mentre
Dio ne rendeva testimonianza con segni e prodigi, con diverse
potenti operazioni e con doni dello Spirito Santo distribuiti
secondo la Sua volontà". Quella chiesa originale non
fu organizzata dagli uomini. Essa era guidata dallo Spirito
Santo. Essa non era molto grande. Essa era odiata e disprezzata.
Essa fu oppressa. Essa fu perseguitata a morte. Però
essa era fedele a Dio! Essa stette col modello originale della
Parola.
Ora
qui, non lasciatevi fuorviare. Quando ho detto che Dio e le
Sue vie non mutano mai, non intendevo dire che la chiesa ed
i suoi messaggeri non sarebbero cambiati. La chiesa non è
Dio! Perciò essa può cambiare. Ma ciò che
dicevo era che, a motivo dell'immutabile Iddio e delle Sue immutabili
vie, noi possiamo ritornare all'inizio e vedere il primiero
e perfetto agire di Dio, e giudicare cosí secondo quel
modello. Questo è il modo in cui viene fatto. La Vera
Chiesa cerca sempre di essere come l'originale a Pentecoste.
La Vera Chiesa di oggi cerca di avvicinarsi a quella primitiva.
Ed i messaggeri per le chiese, avendo in loro lo stesso Spirito
di Dio, cercheranno d'approssimarsi all'apostolo Paolo. Essi
non saranno esattamente come lui, ma i veri messaggeri saranno
coloro che assomiglieranno il piú possibile a Paolo,
il quale era libero da tutti gli uomini, venduto a Dio, annunciando
soltanto la Parola di Dio e manifestando lo Spirito Santo con
potenza. Nessun'altra cosa può farlo. Voi dovete operare
dall'originale. Come il simile anela verso il simile, cosí
la Vera Chiesa sarà sempre quella che cerca di seguire
le orme dei suoi fondatori della Pentecoste, ed i suoi messaggeri
seguiranno l'apostolo Paolo, il primo messaggero alla prima
epoca della Chiesa. È cosí semplice, eppure tanto
meraviglioso!
Con
questa chiave cosí semplice, eppure tanto meravigliosa,
io fui capace, con l'aiuto dello Spirito Santo, di leggere il
Libro dell'Apocalisse e la storia, per trovarvi là dentro
ogni epoca, ogni messaggero, la durata di ogni epoca, e la parte
che ognuna ha giuocato nel proposito di Dio dalla Pentecoste
fino alla consumazione di quelle epoche.
Poiché
ora potete comprendere il modo in cui noi giudichiamo come era
la Vera Chiesa (ciò che essa era a Pentecoste, e ciò
che essa era nell'epoca apostolica, com'è mostrato nella
Parola, nel Libro degli Atti), allora noi possiamo applicare
la stessa regola per mostrare come la Chiesa venne meno. L'errore
basilare, o errori, che s'infiltrarono nella prima Chiesa e
che sono rivelati nel Libro degli Atti e dell'Apocalisse, ed
anche nelle Epistole, diverranno sempre piú e piú
visibilmente manifesti in ognuna delle susseguenti epoche, fino
a che nell'ultima epoca, o l'Epoca Laodiceana, noi arriviamo
ad un totale offuscamento della verità.
Ora,
da questo criterio-chiave che abbiamo ricevuto dal Signore,
viene fuori un'altra piú piccola ma meravigliosa verità.
Io ho detto che la Vera Chiesa cercherà di essere sempre
come quella nel Libro degli Atti. Ciò è giusto.
Tuttavia, abbiamo scoperto che la Parola c'insegna anche dell'invasione
dell'errore fino a che negli ultimi tempi, proprio quando il
Signore starà per apparire, vi sarà un completo
oscuramento della verità. Ma ora ci sorge in mente una
domanda: abbandonerà Dio i Suoi, lasciandoli cadere in
uno stato di completa seduzione? In nessun modo, poiché
la Scrittura dice chiaramente in Mat. 24:24, Che gli 'Eletti'
non possono essere sedotti. "Perché sorgeranno falsi
Cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli, tanto
da sedurre, SE FOSSE POSSIBILE, anche gli eletti". Cosa allora?
La risposta è ben chiara davanti a noi. Vi è una
Vera Chiesa ed una falsa chiesa. Vi è una Vera Vite ed
una falsa vite. Ma, naturalmente, quella falsa chiesa o corpo
della falsa vite, cercherà sempre di usurpare la posizione
della Vera Chiesa sostenendo che lei, e non gli Eletti, sono
quelli reali ed autentici. La falsa cercherà di uccidere
la Vera. Cosí fu al tempo del Libro degli Atti, cosí
è stato mostrato nelle sette epoche, e cosí è
dichiarato nelle varie Epistole. È cosí che è
stato. Cosí è pure ora. Cosí
anche sarà. Essa non può cambiare.
Stiamo
ora molto attenti affinché in questo punto non ci confondiamo.
Per questo noi cerchiamo nella Parola, per convalidare questa
affermazione. Ritorniamo al Libro del principio, la Genesi.
Nel Giardino dell'Eden vi erano DUE alberi. Uno era buono; uno
era cattivo. Uno produceva VITA, l'altro produceva Morte. Vi
erano due figliuoli che originariamente offrirono sacrifici
a Dio. Lasciatemi ripetere questo: ENTRAMBI offrirono a Dio
sacrifici. Gen. 4:3-5: "E avvenne, di lí a qualche tempo,
che Caino fece un'offerta di frutti della terra all'Eterno;
e Abele offerse anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del
loro grasso. E l'Eterno guardò con favore Abele e la
sua offerta, ma non guardò con favore Caino e l'offerta
sua...". Ma uno (Caino) era maligno, essendo di suo padre (di
Quel Maligno), mentre Abele era giusto davanti al Signore. Inoltre,
vi erano pure due figliuoli nella carne, di medesimi genitori.
Essi erano i gemelli di Isacco e Rebecca. Uno era l'eletto di
Dio, e l'altro era un reprobo. Entrambi adorarono Dio. In ogni
singolo caso vi era coinvolta l'adorazione a Dio. In ognuno
di questi casi il cattivo odiava e perseguitava il giusto. In
alcuni casi il malvagio distrusse il giusto. Ma notate, essi
erano piantati insieme. Essi vivevano insieme. Entrambi facevano
pretese su Dio ed adoravano Dio.
Queste
illustrazioni descrivono perfettamente la parabola del Signore
Gesú Cristo, quando Egli disse che il regno dei cieli
è simile ad un uomo che seminò buon seme, solo
per poi avere un nemico che venne a piantare le zizzanie in
mezzo al buon seme. Dio non ha piantato le zizzanie. Fu Satana
che piantò quelle zizzanie proprio in mezzo al buon
seme di Dio. Queste due specie di piante (persone), di due
diverse semenze, crebbero insieme. Essi presero parte del nutrimento
della stessa terra, essi condivisero lo stesso sole, pioggia,
e tutti gli altri benefici, ed entrambi, al loro turno, furono
raccolti. Lo vedete questo? Non dimenticate mai queste verità
mentre noi studiamo le epoche della chiesa, e piú tardi
anche i sigilli. E, soprattutto, non dimenticate che è
in questa ultima epoca che le zizzanie vengono legate per essere
bruciate, e che esse spingeranno fuori il frumento per essere
raccolto dal Signore.
Cosí,
tenendo presente questo pensiero, facciamo un altro passo e
andiamo avanti. Avete mai studiato la storia dei risvegli? Ora,
un risveglio significa: l'agire di Dio in potenza. Ed ogni volta
che Dio agisce, Satana è pure lí, per agire. Esso
non manca mai! Nei giorni del grande risveglio del Galles (e
questo molta gente non lo sa), i manicomi si riempirono rapidamente,
e vi fu un grande dispiegamento di forze demoniache per distrarre
l'attenzione da Dio. È scritto che, nei giorni di Wesley,
la gente faceva delle cose molto strane e definitamente Sataniche,
per cercare di deridere la bontà e la potenza di Dio.
Ai giorni di Lutero, è detto che, il miracolo del suo
ministero non stava nel fatto che egli protestò con successo
contro la Chiesa Cattolica Romana, ma il miracolo stava nel
fatto che egli poté, e lo fece, rimanere sano ed incrollabile
in mezzo ai fanatici che erano spesso ripieni, e guidati, da
spiriti sbagliati. E se voi siete stati coscienti del ministero
di questo ultimo tempo, voi avrete notato la stessa invasione
di falsi e cattivi spiriti. Ciò deve essere in questo
modo. Ora, io spero ed ho fiducia che siate abbastanza spirituali
per afferrare ciò, e dargli importanza.
Per
confermare questo punto sulla Vera e la falsa vite mescolati
e per mostrare come i due spiriti sono all'opera, diamo uno
sguardo in I Giovanni 4:1-4, e Giuda 3,4,12. "Carissimi, non
credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se
sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori
nel mondo. Da questo potete conoscere lo Spirito di Dio: ogni
spirito che riconosce che Gesú Cristo è venuto
in carne, è da Dio. E ogni spirito che non riconosce
che Gesú Cristo è venuto nella carne, non è
da Dio; e questo è lo spirito dell'anticristo che, come
avete udito, deve venire; e ORA È GIÀ nel mondo.
Voi siete da Dio, figlioletti, e li avete vinti (lo spirito
dell'anticristo), perché Colui che è in voi (lo
Spirito di Dio) è piú grande di colui che è
nel mondo". Giuda 3,4,12: "Carissimi, anche se avevo una grande
premura di scrivervi circa la nostra comune salvezza, sono stato
obbligato a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per
la fede, che è stata trasmessa una volta per sempre ai
SANTI. Si sono infatti infiltrati tra di voi CERTI UOMINI (non
Santi. Essi non sono venuti nell'ovile per la PORTA, e perciò
sono briganti), che sono stati da tempo designati per questa
condanna, EMPI che mutano la grazia del nostro Dio in immoralità,
e negano l'unico Padrone Dio e il Signor nostro Gesú
Cristo. Costoro sono macchie nelle vostre agapi, mentre banchettano
ASSIEME a voi senza timore, pascendo se stessi;..." Di fronte
a questi passi della Scrittura non si può negare che
la Vera Chiesa e la falsa chiesa sono intrecciate insieme, essendo
che sono state piantate insieme, ma di differenti semi.
Quindi
io penso che vi sia qualcosa d'altro che dovete conoscere. Le
sette chiese menzionate da Giovanni sono nell'Asia Minore e
sono tutte chiese Gentili. Egli non parla della chiesa di Gerusalemme
che consisteva in gran parte di Giudei, con forse in essa qualche
Gentile. La ragione è che Dio si era rivolto dai Giudei
ai Gentili. Cosí, in tutte le epoche della chiesa, è
Dio che tratta con i Gentili, chiamando fuori una Sposa Gentile
per Se stesso. Questo fa sí che le 'Epoche della Chiesa'
e 'La Pienezza dei Gentili', sono una e la medesima cosa. Atti
13:44-48: "Il sabato seguente, quasi tutta la città si
radunò per ascoltare la Parola di Dio. Ma i Giudei, vedendo
la folla, furono ripieni d'invidia e si opponevano alle cose
dette da Paolo, contraddicendo e bestemmiando. Allora Paolo
e Barnaba, parlando con franchezza, dissero: 'Era necessario
che fosse annunziata a voi per primi la Parola di Dio; ma poiché
la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco,
noi ci rivolgiamo ai Gentili'. Poiché cosí ci
ha comandato il Signore: 'Io ti ho posto come luce delle Genti
perché tu porti la salvezza fino all'estremità
della terra'. I Gentili, udendo queste cose, si rallegrarono
e glorificavano la Parola del Signore; e tutti coloro che erano
preordinati alla vita eterna credettero". Rom. 11:1-8: "Io dico
dunque: Ha Dio rigettato il Suo popolo? Cosí non sia,
perché anch'io sono Israelita, della progenie di Abrahamo,
della tribú di Beniamino. Dio non ha rigettato il Suo
popolo, che ha preconosciuto. Non sapete voi ciò che
la Scrittura dice nella storia di Elia? Come egli si rivolge
a Dio contro Israele, dicendo: 'Signore, hanno ucciso i Tuoi
profeti e hanno distrutto i Tuoi altari, ed io sono rimasto
solo, ed essi cercano la mia vita'. Ma che gli disse la Voce
Divina? 'Io mi sono riservato settemila uomini, che non hanno
piegato il ginocchio davanti a Baal'. Cosí, dunque, anche
nel tempo presente è stato lasciato un residuo, secondo
l'elezione della grazia. E se è per grazia, non è
piú per opere, altrimenti la grazia non è piú
grazia; ma se è per opere, non è piú grazia,
altrimenti l'opera non è piú opera. Che dunque?
Israele non ha ottenuto quello che cercava, ma gli eletti l'hanno
ottenuto, e gli altri sono stati induriti, come sta scritto:
'Dio ha dato loro uno spirito di stordimento, occhi per non
vedere e orecchi per non udire'".
Rom.
11:25-29: "Perché non voglio, fratelli, che ignoriate
questo mistero, affinché non siate presuntuosi in voi
stessi, che ad Israele è avvenuto un indurimento parziale,
finché sarà entrata la Pienezza dei Gentili, e
cosí tutto Israele sarà salvato come sta scritto:
'Il Liberatore verrà da Sion, e rimuoverà l'empietà
da Giacobbe. E questo sarà il Mio patto con loro, quando
Io avrò tolto via i loro peccati'. Quanto all'Evangelo,
essi sono nemici per causa vostra, ma quanto all'elezione, sono
amati a causa dei padri, perché i doni e la vocazione
di Dio sono senza pentimento". Queste sette chiese situate in
Asia Minore, a quel tempo, contenevano in loro certe caratteristiche
le quali diverranno il frutto maturo delle susseguenti epoche.
Quelle che per l'addietro erano semplicemente delle pianticelle,
piú tardi vennero a maturazione, proprio come disse Gesú:
"Perché, se tali cose si fanno al legno verde, che cosa
sarà fatto al legno secco?". Luca 23:31.
LA
CITTÀ
La
città di Efeso era una delle tre piú grandi città
dell'Asia. Spesso è stata chiamata la terza città
della fede Cristiana, con prima Gerusalemme, e la seconda Antiochia.
Essa era una città molto ricca. Il governo era Romano
ma la lingua era Greca. Gli storici credono che Giovanni, Maria,
Pietro, Andrea e Filippo furono tutti seppelliti in questa bella
città. Paolo, il quale fondò in questa città
la vera fede, serví qui quale pastore per soli circa
tre anni; ma quando egli era assente dal gregge, egli pregava
e pensava continuamente a loro. Timoteo ne fu il primo vescovo.
I Tim. 1:1-3: "Paolo, apostolo di Gesú Cristo, per comando
di Dio, nostro Salvatore, e del Signore Gesú Cristo,
nostra speranza, a Timoteo, mio vero figlio nella fede: grazia,
misericordia e pace da Dio nostro Padre e da Cristo Gesú,
nostro Signore. Come ti esortai quando andai in Macedonia, rimani
in Efeso per ordinare ad alcuni di non insegnare dottrine diverse".
Il
nome stesso, Efeso, ha un significato stranamente composto:
"Aspirato a", e "Rilassato". Alle alte aspirazioni di questa
epoca che è iniziata con la pienezza dello Spirito, "le
profondità di Dio", delle quali loro ne aspiravano l'alta
chiamata di Dio, cominciò a farsi strada un'attitudine
di minor vigilanza. Cominciò a manifestarsi un minor
zelo nel seguire Gesú Cristo, come un presagio che nelle
future epoche il veicolo fisico, chiamato chiesa, sarebbe sprofondato
fino alle terribili "profondità di Satana". Essa si rilassò
e cominciò ad andare alla deriva. L'epoca stava già
sviandosi. Essa aveva già lasciato il suo primo amore.
Il minuscolo seme piantato in quell'Epoca Efesina, un giorno
sarebbe cresciuto nello spirito dell'errore fino a che tutti
gli uccelli immondi dell'aria si sarebbero annidati nei suoi
rami. Al ragionamento umano questa pianta apparve cosí
inoffensiva, tanto che la Nuova Eva (la Nuova Chiesa) sarebbe
stata di nuovo sedotta da Satana. L'Epoca Efesina presentò
a lei le migliori opportunità di Dio, e per un tempo
essa prevalse, poi si rilassò, ed in quel momento di
distrazione, Satana piantò il seme della completa rovina.
La
stessa religione di Efeso tipifica perfettamente la prima epoca
della chiesa, e ne stabilisce il tenore per le epoche a venire.
Innanzitutto, il pomposo tempio di Diana, per la cui costruzione
occorsero cosí tanti anni, ospitava nei suoi sacri cortili
la piú sensuale ed indiscreta immagine di Diana che uno
potrebbe immaginarsi. Ella era assolutamente diversa dalle altre
sue immagini situate negli altri templi a lei dedicati. Ella
era semplicemente una figura femminile quasi senza forma, che
finiva con lo sprofondare nel blocco di legno dal quale ella
era stata tratta. Le sue due braccia erano fatte di due semplici
spranghe di ferro. Come ciò descrive perfettamente lo
spirito dell'anticristo che fin da quella prima epoca cominciò
a liberarsi! Lí, esso si liberò in mezzo al popolo,
eppure non prese ancora nessuna forma, per non allarmare la
gente. Ciononostante, le due braccia di spranghe di ferro mostravano
che il suo intento era di schiacciare l'opera di Dio con le
sue irruzioni. Sembrava che nessuno notasse cosa egli stesse
facendo. Però un giorno essi lo avrebbero riconosciuto,
quando con queste braccia di ferro le sue 'opere' sarebbero
divenute 'dottrina', e la sua dottrina sarebbe divenuta la legge
di un impero.
Anche
gli ordini di servizio nel tempio rivelavano molte cose. Vi
erano, prima di tutto, dei sacerdoti che erano eunuchi. Questo
sacerdozio sterile presagiva la sterilità di un popolo
che si sarebbe separato dalla Parola, poiché un popolo
che pretende di conoscere Dio al di fuori dalla Parola, è
sprovvisto di vita come lo è uno sterile eunuco. Secondariamente,
dentro ai suoi confini, il tempio aveva delle vergini sacerdotesse
che svolgevano le cerimonie religiose del tempio. Questo mostrava
già il giorno quando cerimonie e formalità, riti
ed opere, avrebbero preso il posto dello Spirito Santo e le
carismatiche manifestazioni non avrebbero piú riempito
il tempio di Dio. Al di sopra di tutti loro c'era il sommo sacerdote,
un uomo di potenza politica e di influenza pubblica, mostrando
ciò che già stava progredendo, benché non
molto manifesto, e cioè: che la chiesa sarebbe stata
data presto alla direzione dell'uomo, con i piani ed ambizioni
dell'uomo, e che il "cosí dice lo Spirito Santo" non
sarebbe stato piú a lungo una vivente realtà.
Al di sotto di loro, vi erano gli schiavi del tempio i quali
non avevano altra scelta che obbedire alla gerarchia religiosa.
Cosa poteva significare tutto questo, se non che il giorno sarebbe
venuto in cui il cosiddetto clero, tramite la manovra politica,
l'aiuto dello Stato, la sostituzione della Parola e dello Spirito
con credi, dogmi e conduzione umana, avrebbe schiavizzato i
laici, mentre i capi lussureggiavano in ricchezze male acquistate
rallegrandosi nei loro sporchi piaceri; e la povera gente, che
secondo Dio avrebbe dovuto essere servita, era ora divenuta
schiava.
IL
MESSAGGERO
Il messaggero (angelo) per
la chiesa di Efeso fu l'apostolo Paolo. Che egli fosse il messaggero
per la prima epoca dell'èra Gentile, non può essere
negato. Sebbene a Pietro fu concessa l'autorità di aprire
le porte ai Gentili, fu a Paolo che venne dato di essere il
loro apostolo e profeta. Egli fu il Profeta-Messaggero per i
Gentili. Il suo ufficio profetico, tramite il quale egli ricevette
la piena rivelazione della Parola per i Gentili, lo confermò
quale loro messaggero apostolico. Di questo furono d'accordo
anche gli altri apostoli in Gerusalemme. Gal. 1:12-19: "Poiché
io non l'ho ricevuto né imparato da nessun uomo, ma l'ho
ricevuto per una rivelazione di Gesú Cristo. Avete infatti
udito quale fu un tempo la mia condotta nel Giudaismo, come
perseguitavo con grande ferocia la chiesa di Dio, e la devastavo.
E progredivo nel Giudaismo piú di molti coetanei tra
i miei connazionali, essendo estremamente zelante delle tradizioni
dei miei padri. Ma, quando piacque a Dio, Che mi aveva appartato
fin dal grembo di mia madre e mi ha chiamato per la Sua grazia,
di rivelare in me Suo Figlio, affinché Lo annunziassi
fra i Gentili, io non mi consultai subito con carne e sangue,
né salii a Gerusalemme da quelli che erano stati apostoli
prima di me, ma me ne andai in Arabia, e ritornai di nuovo a
Damasco. Poi, dopo tre anni, salii a Gerusalemme per andare
a vedere Pietro, e rimasi con lui quindici giorni. E non vidi
alcun altro degli apostoli, se non Giacomo, il fratello del
Signore". Gal. 2:2: "Or vi salii per rivelazione, ed esposi
loro l'Evangelo che io predico fra i Gentili, ma lo esposi privatamente
a coloro che godevano maggior credito, perché non corressi
o non avessi corso invano". Gal. 2:6-9: "Ma da parte di quelli
che godevano maggior credito (quali fossero stati, non m'importa
nulla; Dio non ha riguardo a persona), ebbene, quelli che godono
maggior credito non m'imposero nulla di piú. Anzi, al
contrario, avendo visto che mi era stato affidato l'Evangelo
per gli incirconcisi, come a Pietro quello per i circoncisi
(Poiché Colui Che aveva potentemente operato in Pietro
per l'apostolato dei circoncisi, aveva potentemente operato
anche in me per i Gentili), avendo conosciuto la grazia che
mi era stata data, Giacomo, Cefa e Giovanni, che sono reputati
colonne, diedero a me e a Barnaba la mano di associazione, affinché
noi andassimo fra i Gentili, ed essi fra i circoncisi". Rom.
11:13: "Infatti io parlo a voi Gentili, in quanto sono apostolo
dei Gentili; io onoro il mio ministero".
Paolo
fondò la chiesa di Efeso circa nella metà del
primo secolo. Questo ci permette di stabilire la data dell'inizio
dell'Epoca della Chiesa Efesina: circa nel 53 d.C.
Il
suo tipo di ministero stabilí il modello a cui tutti
i futuri messaggeri si sarebbero ispirati, ed attualmente ne
è pure il modello per ogni vero ministro di Dio, anche
se egli non arriva ad una tale altezza, nella sfera profetica,
come lo fu Paolo. Il ministero di Paolo ebbe una triplice qualità,
e fu nel seguente modo:
Prima
di tutto, Paolo fu assolutamente fedele alla Parola. Egli non
deviò mai da essa, non importa cosa potesse costargli.
Gal. 1:8-9: "Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicasse
un Evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia
maledetto. Come abbiamo già detto, ora lo dico di nuovo:
Se qualcuno vi predica un Evangelo diverso da quello che avete
ricevuto, sia maledetto". Gal. 2:11,14: "Ma, quando Pietro venne
in Antiochia, io gli resistei in faccia, poiché era da
riprendere". "Ma, quando io vidi che non camminavano rettamente
secondo la verità dell'Evangelo, dissi a Pietro in presenza
di tutti: 'Se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla
Giudaica, perché costringi i Gentili a Giudaizzare?".
I
Cor. 14:36-37: "È la Parola di Dio proceduta da voi o
è essa pervenuta a voi soli? Se uno si stima essere profeta
o spirituale, riconosca che le cose che vi scrivo sono comandamenti
del Signore". Notate
che Paolo non era organizzato, ma guidato dallo Spirito, come
quando Dio agí su Mosé per condurre Israele fuori
dall'Egitto. Paolo non fu mai inviato dal Consiglio di Gerusalemme,
e neanche esso ebbe alcun potere o giurisdizione su di lui.
Dio, e solo Dio, dette il mandato e la guida. Paolo non era
mandato dagli uomini, ma da Dio. Gal. 1:1: "Paolo, apostolo
(non da parte di uomini, né per mezzo di uomo, ma tramite
Gesú Cristo e di Dio Padre che Lo ha risuscitato dai
morti)". Gal. 2:3-5: "Ma, neppure Tito che era con me, benché
fosse Greco, fu costretto a farsi circoncidere; e ciò,
a causa dei falsi fratelli introdottisi abusivamente, i quali
si erano insinuati per spiare la libertà che abbiamo
in Cristo Gesú, allo scopo di metterci in servitú.
A costoro non cedemmo in sottomissione neppure per un momento,
affinché la verità dell'Evangelo dimorasse salda
fra di voi".
Secondo,
il suo ministero era nella potenza dello Spirito, e quindi la
Parola parlata e scritta veniva dimostrata. I Cor. 2:1-5: "Ed
io, fratelli, quando venni da voi, non venni con eccellenza
di parola o di sapienza, annunciandovi la testimonianza di Dio,
perché mi ero proposto di non sapere fra voi altro, se
non Gesú Cristo e Lui crocifisso. Ed io sono stato presso
di voi con debolezza, con timore e con gran tremore. La mia
parola e la mia predicazione non consistettero in parole persuasive
di umana sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza,
affinché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza
degli uomini, ma sulla potenza di Dio". Atti 14:8-10: "Or a
Listra c'era un uomo paralizzato ai piedi, che stava sempre
seduto e non aveva mai camminato, essendo storpio sin dal grembo
di sua madre. Costui udí parlare Paolo che, fissati gli
occhi su di lui, e vedendo che egli aveva fede per essere guarito,
disse ad alta voce: 'Alzati in piedi'. Ed egli saltò
su, e si mise a camminare". Atti 20:9-12: "Un giovane di nome
Eutico, che era seduto sul davanzale della finestra, fu colto
da sonno profondo; e, mentre Paolo tirava il suo discorso a
lungo, preso dal sonno, cadde dal terzo piano e fu raccolto
morto. Ma Paolo, sceso giú, si gettò su di lui,
l'abbracciò, e disse: 'Non vi turbate, perché
l'anima sua è in lui'. Quindi risalí, spezzò
il pane con loro e mangiò; e dopo aver parlato a lungo
fino all'alba, partí. Intanto ricondussero il ragazzo
vivo, per cui furono oltremodo consolati". Atti 28:7-9: "In
quei dintorni aveva i suoi poderi il capo dell'isola di nome
Publio; egli ci accolse e ci ospitò con tanta cortesia
per tre giorni. Or avvenne che il padre di Publio giaceva a
letto, malato di febbre e di dissenteria; Paolo andò
a trovarlo e, dopo aver pregato, gli impose le mani e lo guarí.
Dopo questo fatto, anche gli altri isolani che avevano delle
malattie venivano ed erano guariti; e questi ci colmarono di
grandi onori e, quando salpammo, ci fornirono delle cose necessarie".
II Cor. 12:12: "Ora i segni dell'apostolo sono stati messi in
opera fra di voi, con grande pazienza, con segni e prodigi e
con potenti operazioni".Terzo, egli aveva il frutto evidente
che il suo ministero proveniva da Dio. II Cor. 12:11: "Sono
diventato pazzo, vantandomi; voi mi ci avete costretto, poiché
avrei dovuto essere raccomandato da voi, perché non sono
stato per nulla inferiore ai sommi apostoli, benché io
non sia niente". I Cor. 9:2: "Se non sono apostolo per gli altri,
lo sono almeno per voi, poiché voi siete il sigillo del
mio apostolato nel Signore". II Cor. 11:2: "Io sono infatti
geloso di voi della gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati
a uno sposo, per presentarvi a Cristo come una casta vergine".
Paolo è stato il tramite per portare una grande moltitudine
di pecore Gentili; egli le nutrí, si curò di loro,
fino a che esse portarono frutto di giustizia ed erano preparate
per incontrare il Signore quale una parte della sposa Gentile.
Secondo
la tradizione, al tempo in cui fu data l'Apocalisse, Paolo era
già morto come martire, ma al suo posto continuò
Giovanni, esattamente come aveva fatto Paolo durante i giorni
del suo ministero. La morte di Paolo, prima che fosse data l'Apocalisse,
non annulla affatto che egli fosse il messaggero per l'Epoca
della Chiesa Efesina, poiché il messaggero di ogni epoca,
indipendentemente da quando appare o a quando va via, è
colui che influenza quell'epoca per Dio tramite un ministero
della Parola manifestata. Quell'uomo fu Paolo.
P.S. Un più dettagliato studio su questa
epoca della chiesa, lo si trova nel libro: Una Esposizione
Delle Sette Epoche Della Chiesa. Chi desidera questo
libro può averlo gratuitamente scrivendo a: LA VOCE
DI DIO - Casella Postale 81. 80049 Somma Ves. (NA)
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