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La Chiesa Di Tiatira Rappresenta L'Epoca Della Chiesa Tiatiriana
Periodo: dal 606 al 1520 d.C. Il Messaggero: Columba. Riferimento Biblico: Apocalisse 2:18-29. LA CITTÀ Storicamente la città di Tiatira era la meno importante di tutte le sette città dell'Apocalisse. Essa era situata tra i confini della Misia e della Ionia. Essa era circondata da molti fiumi, ma questi pullulavano di sanguisughe. La sua caratteristica piú lodevole e finanziariamente ben avviata, era dovuta alle sue organizzate corporazioni di vasellame, concerie, tessitura, tintorie, sartorie, ecc. Fu da questa città che venne Lidia, la commerciante di porpora. Ella fu la prima Europea convertita da Paolo. Or la ragione per la quale lo Spirito scelse questa città quale quella già contenente gli elementi spirituali per la quarta epoca, fu a motivo della sua religione. La piú importante religione di Tiatira era l'adorazione di Apollo Tyrimnaios, il quale veniva adorato insieme all'imperatore. Apollo era il dio sole, ed in quanto a potenza, veniva subito dopo suo padre Zeus. Egli era conosciuto quale il 'distoglitore del male'; egli presiedeva sulle leggi religiose e sull'espiazione (mezzo di espiazione, facendo ammende per malefatte o colpe). Di lui Platone disse: "Egli spiega agli uomini le istituzioni del tempio, dei sacrifici ed i servizi alle deità, oltre ai riti connessi con la morte e dopo la vita". Tramite i profeti e gli oracoli, egli comunicava agli uomini la sua conoscenza del 'futuro' e la 'volontà di suo padre'. In Tiatira, questo rito veniva condotto da una profetessa, la quale stava seduta sopra una sedia a tre piedi, e rilasciava i suoi messaggi mentre era in trance. La presa di tale religione era notevole. La sua formidabile potenza non risiedeva esclusivamente nelle sfere del mistero, ma giaceva piuttosto nel fatto che nessuno poteva appartenere alle corporazioni, le quali offrivano al popolo il sostentamento, a meno che essi non prendessero parte all'adorazione nel tempio di Apollo. Chiunque si rifiutasse di unirsi alle feste idolatre ed alle orge licenziose, veniva bandito da queste cooperative del primo secolo. Cosí, per esser parte della vita sociale e commerciale, bisognava essere un praticante dell'idolatria pagana. È molto degno di nota ciò che lo stesso nome, Tiatira, significa: "Femmina Dominante". Perciò questa epoca è caratterizzata da una forza dominante, una forza che invade irresistibilmente tutti, conquista tutto e controlla dispoticamente. Ora, una femmina dominante è la piú grande maledizione del mondo. Il piú sapiente uomo che il mondo abbia mai conosciuto fu Salomone, ed egli disse: "Io mi sono applicato nel cuor mio a riflettere, a investigare, a cercare la sapienza e la ragion delle cose, e a riconoscere che l'empietà è una follia e la stoltezza una pazzia; e ho trovato una cosa PIÚ AMARA DELLA MORTE: LA DONNA, che è tutta tranelli, il cui cuore non è altro che reti, e le cui mani sono catene; colui che è gradito a Dio le sfugge, ma il PECCATORE rimane preso da lei. Ecco, questo ho trovato, dice il Predicatore, dopo aver esaminato le cose una ad una per afferrarne la ragione; ecco quello che l'anima mia cerca ancora, senza che io l'abbia trovato: un uomo fra mille, l'ho trovato; ma una donna fra tutte, non l'ho trovata". Ec. 7:25-28. Paolo disse: "Non permetto alla donna d'insegnare, né di USARE autorità." Dal Giardino dell'Eden in poi, la donna ha costantemente e con successo cercato d'avere il controllo sull'uomo, e proprio oggi questo è un mondo della donna, con la dèa America che è una femmina svestita. Come l'idolo femminile che cadde dal cielo (ricordatevi che le sue braccia erano spranghe di ferro) caratterizzò la prima, o l'Epoca Efesina, cosí la sua potenza è cresciuta fino a che ella ha guadagnato un'autorità assoluta, usurpando tale autorità per mezzo della sua ferrea disposizione. Or ad una donna non s'addice avere una disposizione ferrea. Ella è fatta, secondo la Sacra Scrittura, per esser sottomessa al maschio. Questo è ciò che a lei è comandato. La donna che è veramente femmina, tutta femmina, sarà con questa disposizione. Non una stuoia! Nessun vero maschio fa della femmina una stuoia. Ma ella vorrà essere sotto l'autorità e non dominare sul maschio, poiché egli è il capo della casa. Se ella spezza quella figura che Dio fece per lei, allora ella è pervertita. Ed ogni maschio che lascia prendere autorità alla donna, ha pure rotto quell'immagine, ed è perciò pervertito. Ecco perché una donna NON PUÒ INDOSSARE CIÒ CHE APPARTIENE AD UN UOMO, NÉ TAGLIARE I SUOI CAPELLI! Ella non dovrebbe mai indossare indumenti che appartengono al maschio, né tagliare i suoi capelli. Quando lo fa, ella si sta intromettendo nel dominio del maschio, prendendo autorità e pervertendo se stessa. E quando una donna invade il pulpito, cosa che è COMANDATA CHE ELLA NON DEVE FARE, allora ella mostra da quale spirito proviene. Essere una femmina dominante è anticristo, ed in lei sono i semi della Chiesa Cattolica Romana, anche se ella lo negasse con tutta la veemenza che vuole. Ma quando si VIENE ALLA PAROLA: Sia Dio verace ed ogni parola d'uomo una menzogna. Amen. Ma ritorniamo al principio. Nella creazione fisica originale, tale quale la conosciamo oggi, Dio fece ogni cosa per paia, maschio e femmina. Vi furono due polli--gallo e gallina. Vi furono due bovini--mucca e toro. E cosí via giú di seguito. Ma quando venne all'uomo, ce n'era solo uno. Essi non erano un paio. Adamo era stato fatto all'immagine di Dio. Egli era un figlio di Dio. Quale figlio di Dio, egli non poteva essere tentato, né cadere. Ciò sarebbe stato impossibile. Cosí allora Dio prese dall'uomo un sottoprodotto onde causare la caduta. La donna non uscí mai dalla mano di Dio quale un vero prodotto originale di Dio. Ella fu prodotta dall'uomo. E quando Dio fece sí che ella venisse fuori dall'uomo, ella era molto diversa da tutte le altre femmine che Egli aveva creato. Ella poteva essere sedotta. Nessun'altra femmina nella creazione può essere immorale; ma la femmina umana può essere toccata quasi ad ogni momento. E questa sua debolezza permise a Satana di sedurla servendosi del serpente, portando cosí la donna ad una posizione peculiare di fronte a Dio ed alla Sua Parola. Da una parte ella è il tipo di tutte le cose volgari, sporche e nauseanti, e dall'altra parte ella è il tipo di tutto ciò che è puro, bello e santo, come un ricettacolo dello Spirito e delle benedizioni di Dio. Da una parte ella è chiamata la prostituta, la quale è ubriaca col vino delle sue fornicazioni. Mentre dall'altra parte ella è chiamata la Sposa di Cristo. Da una parte ella è chiamata, il Mistero Babilonia, l'abominazione dinanzi a Dio; e dall'altra parte ella è chiamata la Nuova Gerusalemme; la nostra madre. Da una parte ella è cosí sporca e malvagia e immonda, tanto da essere gettata nel lago di fuoco come il solo e giusto posto adatto a lei; mentre dall'altra parte ella è elevata fino al cielo, condividendo lo stesso trono di Dio, come unico luogo che si addica ad una tale regina. In questa epoca della Chiesa Tiatiriana, ella è una FEMMINA DOMINANTE. Ella è il Mistero Babilonia. Ella è la grande prostituta. Ella è Iezabel, la falsa profetessa. PERCHÉ? Perché la vera femmina è sottomessa a Dio. Cristo è il suo capo. Ella non ha altra parola che la Sua, nessun pensiero che il Suo, nessuna guida che la Sua. Ma che ne è di questa chiesa? Ella ha messo fuori la Parola, distrutto le Bibbie e la dignità dei pii. Ella ha scannato coloro che predicavano la verità. Ella ha preso il sopravvento sui re, principi e nazioni--controlla eserciti, ed insiste nel dire che ella è il vero corpo di Cristo, e che i suoi papi sono i vicari di Cristo. Ella è totalmente sedotta dal diavolo tanto che a sua volta è divenuta la seduttrice di altri. Ella è la sposa di Satana, ed ha prodotto le religioni--figlie bastarde. Ella ha dominato durante tutto il Medio Evo. Per piú di novecento anni, ella ha saccheggiato e distrutto. Ella ha ucciso le arti e distrutte le scienze, producendo nient'altro che morte, fino a che la luce della Verità se n'era quasi completamente andata, rimanendo soltanto un pallido barlume di luce. L'olio ed il vino avevano quasi cessato di scorrere; però, sebbene ella dominasse i regni del mondo ed esigesse che tutti gli uomini prendessero la sua cittadinanza, vi fu un piccolo gruppo che appartenne a Dio e la cui cittadinanza era in cielo, e questo ella non lo poté distruggere. Dio protesse il Suo piccolo gregge; essi non potevano essere distrutti. Questa Chiesa di Roma era tanto pagana e malvagia quanto la Regina Atalia, la quale tentò di distruggere tutta la progenie reale, giungendo quasi a prevalere; ma DIO NE PRESERVÒ UNO, e da lui vennero poi parecchi fedeli. Cosí Dio, durante quella lunga ed oscura notte, preservò un piccolo gregge e dalla loro verità, infine, sorse un Lutero. Ognuno che conosce qualcosa della Chiesa Cattolica Romana e della sua forma di adorazione, può ben sapere perché questa città di Tiatira sia stata scelta dallo Spirito per rappresentare la chiesa nel periodo del Medio Evo. Eccola qui, proprio davanti ai nostri occhi. L'EPOCA L'Epoca Tiatiriana durò piú a lungo che tutte le altre, circa 900 anni: dal 606 al 1520. IL MESSAGGERO È già da lungo tempo che la chiesa è spaccata in due gruppi: Oriente e Occidente. Di tanto in tanto, in entrambi i gruppi, sorgeva un riformatore che per un tempo cercava di ricondurre alcuni segmenti della chiesa in una piú profonda relazione con Dio. In Occidente un simile uomo fu Francesco d'Assisi. In realtà egli ebbe successo per un certo tempo, ma infine la sua opera fu soppressa tramite la gerarchia di Roma. Pietro Valdo, di Lione, un mercante che rinunciò alla sua vita secolare, divenne molto attivo nel servire il Signore, attirandone molti a Lui, ma nella sua opera egli fu ostacolato e scomunicato dal papa. Cosí, né il gruppo d'Occidente né quello d'Oriente ebbero fra di loro un uomo il quale, esaminato alla luce della Scrittura, potesse essere il messaggero per questa epoca. Ciononostante, nelle Isole Britanniche vi erano due uomini, il cui ministero nella Parola, e nei fatti, possono sostenere il test della verità. Essi erano San Patrizio e San Columba. Fu sopra San Columba che cadde la sorte di essere il messaggero. Sebbene il messaggero per l'Epoca Tiatiriana fosse San Columba, io vorrei soffermarmi un tantino sulla vita di San Patrizio, quale esempio per noi ed anche per vedere la bugia di Roma, la quale pretende che San Patrizio fosse uno dei suoi quanto lo fu Giovanna d'Arco. Patrizio nacque dalla sorella di San Martino, nella piccola città di Bonavern, sulle rive del fiume Clyde. Un giorno, mentre stava giocando sulla riva con le sue due sorelline, dei pirati si avvicinarono e li rapirono tutti e tre. Dove finirono le sorelle, nessuno lo sa, ma Patrizio (il suo nome era Succat) fu venduto ad un capo brigante dell'Irlanda del Nord. Il suo compito era quello di badare ai maiali. Per fare questo, egli addestrò dei cani. I suoi cani erano cosí ben addestrati che molta gente, da vicino e da lontano, veniva a comprarli. Nella sua solitudine, egli si rivolse a Dio e fu salvato. Allora gli venne un ardente desiderio di fuggire e ritornare a casa, dai suoi parenti. Cosí egli preparò un piano di fuga nel quale la sua abilità, quale addomesticatore, gli fu di grande utilità. Egli ammaestrò i cani a sdraiarsi su di lui sí da coprire accuratamente il suo corpo, e di non muoversi se non al suo comando. Cosí un giorno, allorché il suo padrone vendette diversi cani, Patrizio comandò ai cani, eccetto che al capo della muta, di entrare nella barca. Il capo-muta dei cani, al quale Patrizio aveva dato un segnale segreto, se ne fuggí rifiutando di salire a bordo. Mentre il padrone ed il compratore cercavano di acchiappare quel cane, Patrizio entrò nella barca dando ordine ai cani di coprirlo. Poi, con un fischio, egli fece venire sulla barca pure il capo-muta che si mise anch'esso su di lui. Dato che Patrizio non veniva scorto, il compratore salpò verso il mare. Dopo essersi accertato che il capitano si trovasse molto lontano per poter ritornare indietro, Patrizio diede ai cani un altro segnale, col quale si misero in rivolta. Allora egli venne fuori dicendo al capitano che, se non lo avesse condotto a terra nel suo paese, egli avrebbe comandato ai cani di continuare la rivolta e che lui stesso avrebbe preso il controllo del battello. Però il capitano era un Cristiano, e quando egli udí la storia del ragazzo, fu felice di riportarlo a casa sua. Là, Patrizio andò in una scuola Biblica e poi ritornò in Irlanda ove, tramite la Parola e la potenza di Dio, con molti segni e meraviglie, egli ne guadagnò migliaia al Signore. Egli non andò mai a Roma e neppure fu egli commissionato da Roma. La verità della faccenda invece è che, quando Roma riuscí finalmente a mettere piede sull'isola, e vide che il momento propizio era giunto, essi uccisero piú di centomila Cristiani, che durante gli anni erano cresciuti da quel gruppo originale che era venuto al Signore tramite San Patrizio. Circa 60 anni dopo la morte di San Patrizio, nella Contea di Donegal, nell'Irlanda del Nord, alla famiglia reale di Fergus, nacque Columba. Questi divenne uno studente brillante e consacrato, imparando a memoria la maggior parte della Scrittura. Con voce udibile, Dio lo chiamò ad essere missionario. Dopo che egli ebbe udito la voce di Dio, niente poté fermarlo, ed il suo ministero miracoloso ha spinto diversi storici a considerarlo prossimo a quello degli apostoli. Il suo ministero fu talmente grande, coi segni soprannaturali che lo accompagnavano, che alcuni (specialmente gli studiosi in Roma) pensavano che le informazioni fossero esagerate. In uno dei suoi viaggi missionari, allorquando egli si avvicinò ad una città fortificata, egli trovò che le porte gli erano state sbarrate. Egli alzò la sua voce pregando che Dio intervenisse e gli permettesse di accedere al popolo, onde egli potesse predicare. Ma mentre egli pregava, i maghi della corte cominciarono a molestarlo con grande schiamazzo. Allora egli cominciò a cantare un salmo. E mentre lo cantava, Dio aumentò il volume della sua voce a tal punto che sopraffece lo schiamazzo dei pagani. Improvvisamente i cancelli si aprirono da soli. Egli entrò e predicò il Vangelo, guadagnandone molti al Signore. In un'altra occasione, allorché egli venne chiuso fuori da un villaggio, quando stava per andarsene, il figlio del capo cadde immediatamente ammalato a morte. San Columba venne prestamente rincorso e gli fu chiesto di ritornare. Dopo che egli pregò la preghiera della fede, il ragazzo fu istantaneamente guarito. Allora il villaggio fu aperto alla predicazione del Vangelo. Il puro Vangelo che venne predicato da Columba e dai suoi collaboratori, si sparse per tutta la Scozia, conducendola a Dio. Esso si diffuse pure in Irlanda e nel Nord Europa. Il suo metodo nel diffondere il Vangelo era quello d'inviare dodici uomini sotto un conduttore, e questi andavano in una certa nuova zona, ove fondavano letteralmente una città centrata sul Vangelo. Fra questi dodici uomini vi erano carpentieri, insegnanti, predicatori, ecc., tutti meravigliosamente versati nella Parola e ad una vita santa. Questa piccola colonia veniva attorniata da un muro. Presto poi questo recinto veniva attorniato da studenti e dalle loro famiglie, con le loro rispettive case, imparando la Parola e preparandosi ad andare fuori per servire il Signore come missionari, conduttori e predicatori. Gli uomini erano liberi di sposarsi, benché molti non lo fecero onde poter meglio servire il Signore. Essi si tennero liberi da ogni aiuto statale, evitando perciò la politica. Anziché attaccare le altre religioni, essi insegnavano la verità, giacché credevano che la verità è in se stessa un'arma abbastanza potente per portare a termine i fini che Dio aveva in mente per loro. Essi erano assolutamente indipendenti da Roma. San Columba fu il fondatore di una grande scuola Biblica, sull'isola di Hy (a Sud-Ovest della costa Scozzese). Quando egli giunse là, l'isola era talmente arida e rocciosa tanto che essa non avrebbe potuto produrre abbastanza cibo per tutti loro. Ma Columba con una mano piantava i semi, mentre l'altra la teneva alzata in preghiera. Oggi quell'isola è una delle piú fertili del mondo! Da questa isola, centrata sulla Bibbia, uscirono dei potenti discepoli dotati di saggezza e della potenza di Dio. Quando io lessi la storia di questo grande servitore di Dio e la meravigliosa opera che egli fece, il mio cuore si rattristò nello scoprire come poi il potere papale, con la brama di portare tutti gli uomini sotto la sua tirannia, venne ed insozzò questi campi di missione distruggendone la verità tale quale l'aveva insegnata Columba. P.S. Un più dettagliato studio su questa epoca della chiesa, lo si trova nel libro: Una Esposizione Delle Sette Epoche Della Chiesa. Chi desidera questo libro può averlo gratuitamente scrivendo a: LA VOCE DI DIO - Casella Postale 81. 80049 Somma Ves. (NA)
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