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La Chiesa Di Smirne Rappresenta L'Epoca Della Chiesa Smirneana
Periodo: dal 170 al 312 d.C. Il Messaggero: Ireneo. Riferimento Biblico: Apocalisse 2:8-11. INTRODUZIONE Allo scopo di rinfrescarvi la memoria, vorrei di nuovo dare enfasi sul come siamo arrivati a trovare i nomi dei messaggeri delle varie epoche. Nella Sua sovrana volontà, Dio ha fatto in modo che la storia della chiesa del Nuovo Testamento non andasse perduta, cosí come Egli fece pure che la storia d'Israele non andasse persa, mettendola nella Bibbia e confermandola anche tramite i numerosi rotoli contenuti in vasi di terra, ed altri documenti manoscritti che gli archeologi hanno scoperto ed interpretato. In realtà, noi abbiamo un corrente commentario della storia Biblica, dalla prima pagina fino all'attuale periodo. Cosí, tramite la lettura della storia, noi possiamo scoprire quale uomo o quali uomini, nelle varie epoche, furono i piú vicini al modello originale di Dio cioé, all'Apostolo Paolo. Coloro che Dio usò per ricondurre il Suo popolo alla Parola di verità, saranno coloro che esamineremo. Fra di loro dunque, deve essercene uno che in ogni epoca risalta piú chiaramente quale il piú vicino al modello ed alla potenza della Parola. Quel tale dovrebbe essere il messaggero. Le epoche sono state trovate anche tramite uno studio della storia. Avete solo bisogno di leggere le epoche come sono riportate in Apocalisse, per vedere che tutto coincide perfettamente con la storia, come d'altronde CIÒ DEVE ESSERE. Dunque, dato che le epoche della chiesa sono state predette da Dio, rivelando pure le loro esatte condizioni, ecco che, per necessità, la storia che ne segue dovrà essere come la dichiara la Bibbia. È cosí semplice!--però questa semplicità è la chiave della Parola. Ora, in tutto ciò, io non sono stato semplicemente uno studioso od uno storico, ma ho cercato di essere un uomo Spirituale, e fu solo dietro definita approvazione dello Spirito di Dio che io scelsi gli uomini che ho scelto. Com'è vero che Dio conosce il mio cuore, questa è la verità. IL MESSAGGERO Facendo uso della nostra regola dataci da Dio per la scelta del messaggero per ciascuna epoca, senza esitare noi dichiariamo che Ireneo fu elevato dal Signore a tale posizione. Egli fu il discepolo di quel grande e santo guerriero della fede: Policarpo. E, senza alcun dubbio, sedendo egli ai piedi di quel grande uomo, egli imparò la grazia Cristiana che scorreva dalla sua vita consacrata, poiché Policarpo fu uno dei piú celebri santi di tutte le epoche, se visto alla luce di una vita irreprensibile. Dalle vostre stesse letture, di certo vi ricorderete che Policarpo fu martirizzato. Troppo vecchio per fuggire, e uomo troppo sincero per permettere ad un altro di nasconderlo per poi magari dover portare la pena per averlo fatto, egli dette se stesso alla morte. Ma prima di farlo, chiese ed ottenne di poter pregare due ore per i suoi fratelli nel Signore, per il governatore, per i suoi nemici e per coloro che l'avevano catturato. Come i grandi santi di tutte le epoche, col desiderio di una migliore risurrezione, egli rimase irremovibile, rifiutando di rinnegare il Signore, e morí con la coscienza a posto. Egli fu messo su di un palo (a sua richiesta non fu nemmeno legato), ed il fuoco venne acceso. Ma il fuoco si allontanò dal suo corpo, rifiutandosi di toccarlo. Allora, visto ciò, i suoi persecutori lo trafissero con una spada. Fatto questo, dell'acqua uscí dal suo costato soffocando le fiamme. Il suo spirito fu realmente visto partire nella forma di una colomba bianca che uscí dal suo petto. Eppure, nonostante questa grande testimonianza, questo scolaro di Giovanni non militò affatto contro il sistema dei Nicolaiti, poiché egli stesso era piuttosto propenso verso l'organizzazione, non realizzando che il desiderio di comunione, e di ciò che appariva un buon piano per tutelare l'opera di Dio, in realtà non era altro che una trappola del nemico. Questo però con Ireneo non avvenne. Egli fu attivamente contro ogni forma di organizzazione. Anche la storia della sua vita, nella quale egli serví il Signore, fu caratterizzata da molta manifestazione dello Spirito Santo; e la Parola venne insegnata con una straordinaria chiarezza ed in conformità ai suoi precetti originali. Le sue chiese in Francia erano conosciute per avere in mezzo ad esse i doni dello Spirito, poiché i santi parlavano in lingue, profetizzavano, risuscitavano i morti e guarivano gli ammalati tramite la preghiera della fede. Egli intravide il pericolo di ogni forma di fratellanza organizzata fra gli anziani, i pastori, ecc. Egli difese fermamente il principio circa una chiesa locale unita, ripiena dello Spirito e con la manifestazione dei doni. E Dio lo onorò, poiché la potenza di Dio veniva manifestata fra i santi. Egli aveva pure una ben chiara comprensione della Deità. E, dato che egli fu discepolo di Policarpo, e questi a sua volta fu discepolo di San Giovanni, allora noi sappiamo per certo che su questo soggetto egli ebbe il piú perfetto insegnamento possibile. Nel Vol. 1, pagina 412 del libro dei Padri Pre-Niceani, noi abbiamo questa sua dichiarazione circa la Deità: "Tutte le altre espressioni, parimenti, indicano il titolo di uno e medesimo essere: il Signore della Potenza, il Signore, il Padre di Tutti, Dio Onnipotente, l'Eccelso, il Creatore, l'Artefice, ed altri simili; questi non sono i nomi ed i titoli di una successione di esseri differenti, bensí di uno e del medesimo". Egli indicò chiaramente che questi non sono altro che titoli, come lo sono: Rosa di Saron, Splendente Stella Mattutina, il piú Bello fra Diecimila, ecc. Eppure non vi è che UN SOLO Dio. Il Suo Nome è Signore Gesú Cristo. Cosí, tramite la sua stretta aderenza alla Parola, la sua meravigliosa comprensione della Scrittura, ed il riversarsi della potenza di Dio sul suo ministero, egli è la giusta scelta per l'epoca. È altrettanto pietoso constatare che le altre epoche non ebbero nei loro messaggeri un tale equilibrio di frutti, potenza, e direttiva dello Spirito Santo e della Parola. LA CITTÀ La città di Smirne era un po' a nord di Efeso, sull'imboccatura del Golfo di Smirne. A motivo del suo ottimo porto, essa era un centro commerciale rinomato per le sue esportazioni. Essa si distingueva pure per le sue scuole di retorica, filosofia, medicina, scienze, e per i suoi bei edifici. Vi abitavano molti Giudei, i quali si opponevano aspramente alla Cristianità anche piú di quanto lo facessero i Romani. Infatti, Policarpo, il primo vescovo di Smirne, fu martirizzato dai Giudei, ed è detto che i Giudei profanarono persino il loro giorno sacro (Sabato) per portare la legna destinata al suo rogo mortale. La parola Smirne significa, "amaro", giacché deriva dal vocabolo, mirra. La mirra serviva ad imbalsamare i morti. Cosí noi abbiamo trovato un duplice significato nel nome di questa epoca. Essa fu un'epoca amara, ripiena di morte. Le due viti all'interno dell'opera della chiesa, si allontanarono con sempre maggiore amarezza dalla vera vite, tendendo dalla parte della falsa. La morte non fu solo il seme della falsa vite, ma anche nella vera vite stava facendosi strada una paralisi ed un'impotenza, dovute al fatto che essi si erano già allontanati dall'inadulterata verità dei primi pochi anni dopo la Pentecoste; e nessun vero credente può esser forte e spiritualmente sano e vivente, se non per la sua conoscenza ed aderenza alla pura Parola di Dio, com'è visto dai molti esempi nell'Antico Testamento. L'organizzazione stava crescendo rapidamente, confermando e aumentando la morte dei membri, dato che la direzione dello Spirito Santo era stata messa da parte e la Parola era stata rimpiazzata da credi, dogmi, e riti escogitati dall'uomo. Quando Israele entrò in alleanze illegali col mondo, ed ebbe comunione con esso tramite i matrimoni, venne finalmente il giorno in cui il mondo prese il sopravvento, e Babilonia condusse il popolo di Dio in schiavitú. Ora, quando essi andarono in cattività, essi vi andarono avendo un sacerdozio, un tempio e la Parola. Ma quando ritornarono, essi avevano dei rabbini, un ordine teologico di Farisei, una sinagoga, ed il Talmud. E quando venne Gesú, essi erano cosí corrotti che Egli li definí come il loro padre, il diavolo, e questo, nonostante il fatto che, secondo la carne, essi fossero figli di Abrahamo. In questa epoca noi vediamo che avviene la stessa cosa. Come dunque 'tutto Israele' non è Israele, ma solo un piccolo gruppo erano i veri Israeliti Spirituali, cosí pure, fino a che Egli non verrà per i Suoi, vi sarà sempre un piccolo gruppo di veri Cristiani; la sposa di Cristo. In questa città vi erano due famosi templi. Uno era il tempio eretto per l'adorazione a Zeus, e l'altro era eretto a Cibele. Tra questi due templi, fu scoperta la piú bella strada dei tempi antichi, chiamata: la Strada d'Oro. Per me ciò dimostra un'ulteriore infiltrazione del paganesimo che era già cominciato nella prima epoca, ma che si sapeva esistesse solo a Roma. L'unione dei due templi dedicati ad un dio e ad una dea, è il seme della Mariolatria nella quale Maria viene chiamata la madre di Dio e riceve onori, titoli e poteri, rendendola uguale a Gesú Cristo. La Strada d'Oro che li unisce, è una figura dell'avidità che fece sí che gli organizzatori Nicolaiti unissero Stato e chiesa, giacché essi conoscevano la ricchezza ed il potere che esso offriva loro. Come l'Epoca Efesina non fu che il luogo d'incubazione del seme per la tragica Epoca Pergamiana che era ancora nel futuro, cosí questa Epoca Smirneana ne fu la pioggia, il sole, ed il nutrimento che consolidò la vile corruzione che avrebbe confermato la chiesa nell'idolatria, la quale è fornicazione spirituale, e dalla quale essa non si sarebbe mai piú rialzata. La morte stava infiltrando la sua radice, ramificandosi, e coloro che ne presero parte, presero parte all'amarezza ed alla morte. Questa epoca durò dal 170 al 312 d.C. P.S.
Un più dettagliato studio su questa epoca della chiesa, lo
si trova nel libro: Una Esposizione Delle Sette Epoche Della
Chiesa. Chi desidera questo libro può averlo gratuitamente
scrivendo a: LA VOCE DI DIO - Casella Postale 81. 80049 Somma Ves.
(NA) |
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