La
Chiesa Di Filadelfia Rappresenta
L'Epoca
Della Chiesa Filadelfiana
Periodo: dal 1750 al 1906 d.C.
Il Messaggero: Giovanni
Wesley.
Riferimento Biblico: Apocalisse
3:7-13.
LA CITTÀ
Filadelfia era a circa
centoventi chilometri a sud-est di Sardi. Essa era la seconda
piú grande città della Lidia. Essa venne costruita
su diverse colline, in una famosa regione vitivinicola. Le
sue monete portavano incisa la testa di Bacco e la figura
di una Baccante (sacerdotessa di Bacco). La popolazione della
città era formata da Giudei, Cristiani di origine Giudea
e Cristiani convertiti dal paganesimo. La città subiva
frequenti terremoti, ciononostante la sua durata fu la piú
lunga delle sette città dell'Apocalisse. Infatti, la
città esiste tuttora sotto il nome Turco di Alasehir,
o Città di Dio.
Il conio delle monete
ci suggerisce che la deità della città fosse
Bacco. Ora, Bacco è lo stesso che Nino o Nimrod. Egli
è il 'rimpianto', sebbene molti di noi pensino di lui
in termini di gozzoviglia ed ubriachezza.
Che schiarita porta
questo alle nostre menti! Qui c'è una moneta con il
dio da una parte e la sacerdotessa o profetessa dall'altra.
Ora, gettate in alto una moneta. Ha forse importanza il modo
nel quale essa viene giú? Nossignore! Essa rimane pur
sempre la stessa moneta. Questa è la religione Romana
di Gesú e Maria.
Ma noi non stiamo pensando
solo a Roma. No, non c'è soltanto la grande prostituta.
Certo che no; poiché ella, tramite le sue fornicazioni,
è divenuta una madre. Le sue figlie ora sono monete
della medesima coniatura. Là, su una faccia della moneta,
essi hanno dipinto un'adorazione a Gesú e, dall'altra
parte, essi hanno pure la loro sacerdotessa o profetessa,
la quale scrive i suoi credi e dogmi e credenze, e li manda
al popolo per la salvezza, insistendo che lei, e solo lei,
ha la vera luce.
Com'è straordinario
il fatto che questa epoca è caratterizzata da una moneta!
Poiché, madre e figlie, stanno tutte comperando la
loro via per il cielo. Soldi, e non sangue, è il loro
prezzo per acquistarla. Soldi, e non Spirito, è la
potenza che li spinge avanti. Il dio di questo mondo (mammona)
ha accecato i loro occhi.
Però, i loro
commerci di morte avranno presto termine, poiché questa
è l'epoca nella quale lo Spirito grida: "Ecco, Io vengo
presto". Sí, Signore Gesú, vieni presto!
L'EPOCA
L'Epoca della Chiesa
Filadelfiana durò dal 1750 fino a circa il 1906. Questa
epoca, dovuta al significato del nome della città,
è stata chiamat a l'Epoca dell'Amore Fraterno, dato
che Filadelfia significa: "Amore dei fratelli".
IL MESSAGGERO
Il messaggero per questa
epoca fu senza dubbio Giovanni Wesley. Giovanni Wesley nacque
a Epworth, il 17 Giugno del 1703, ed era uno dei diciannove
figli che nacquero a Samuele e Susanna Wesley. Suo padre era
un cappellano nella Chiesa d'Inghilterra; però è
ben chiaro che la svolta religiosa nella mente di Giovanni,
si basò piú sulla vita esemplare di sua madre
che sulla teologia di suo padre. Giovanni fu un brillante
studente. Fu mentre era a Oxford che egli e suo fratello Carlo
divennero parte di un gruppo, il quale si esercitava nell'adorazione
spirituale sulla base di una esperienza vivente, piuttosto
che fare della dottrina il loro modello. Essi stabilirono
una linea spirituale di opere, quali: dare ai poveri, visitare
gli ammalati ed i prigionieri. Fu per questo che vennero chiamati
Metodisti, e con altri titoli derisori. Or Giovanni fu talmente
preso dalla sua visione della necessità della religione
per la gente del mondo, che egli andò in America (Georgia)
come missionario fra gli Indiani. Durante il suo viaggio,
egli scoprí che molti passeggeri della nave erano Moravi.
Egli fu profondamente colpito dalla loro mansuetudine, pace,
e dal loro coraggio in ogni circostanza. Le sue fatiche in
Georgia, nonostante la rinuncia di se stesso e il duro lavoro,
furono un fallimento. Egli ritornò in Inghilterra gridando:
"Io andai in America per convertire gli Indiani, ma, oh! chi
convertirà me?".
Ritornato a Londra,
egli incontrò di nuovo i Moravi. Fu Pietro Boehler
che gli mostrò la via della salvezza. Egli nacque veramente
di nuovo, causando molta costernazione e rabbia in suo fratello
Carlo, il quale non riusciva a comprendere come un tale uomo
spirituale, quale Giovanni, potesse dire che prima egli non
era in ordine con Dio. Comunque, non passò molto tempo
che anche Carlo fu salvato tramite la grazia.
Wesley ora cominciò
a predicare il Vangelo in quei pulpiti di Londra nei quali
precedentemente egli aveva accesso; ma presto essi lo cacciarono
fuori. Fu in quel momento che il suo vecchio amico, Giorgio
Whitefield, lo sostenne, dato che egli invitò Giovanni
a venire ed aiutarlo a predicare nei prati, ove migliaia ascoltavano
la Parola. Dapprima Wesley era incredulo per il fatto che
egli doveva predicare all'aperto, anziché in un edificio;
ma quando egli vide le folle e vide l'opera del Vangelo nella
potenza dello Spirito, allora egli si volse con tutto il cuore
a questo genere di predicazione.
Presto l'opera prese
una tale proporzione tanto che egli cominciò a mandare
fuori numerosi laici per predicare la Parola. Questo sembrò
come un parallelo della Pentecoste, ove lo Spirito suscitò
uomini con potenza per predicare ed insegnare la Parola quasi
per tutta la notte.
Contro questa opera
vi fu una violenta opposizione, ma Dio fu con lui. L'operare
dello Spirito si manifestava potentemente, e spesso uno spirito
di colpevolezza afferrava la gente tanto da togliere loro
la forza, sí che essi cadevano a terra piangendo sui
loro peccati con grande angoscia.
Wesley fu un uomo considerevolmente
forte. Di se stesso egli disse che, sin dalla sua nascita,
non si ricordava d'essersi mai sentito giú di spirito
anche per un sol quarto d'ora. Egli non dormiva piú
di sei ore al giorno; si alzava in tempo per iniziare a predicare
alle cinque, questo praticamente ogni giorno del suo ministero;
predicando per quattro volte in un sol giorno, cosí
in un anno egli predicava circa piú di ottocento sermoni.
Egli viaggiò
per molte migliaia di chilometri; cosí fecero pure
i suoi cavalieri di turno, i quali portavano il Vangelo vicino
e lontano. Infatti, Wesley, percorse a cavallo circa 7200
chilometri all'anno.
Egli era un credente
nella potenza di Dio e pregò per gli ammalati con grande
fede e meravigliosi risultati.
Molte delle sue riunioni
videro la manifestazione dei doni Spirituali.
Wesley non era favorevole
all'organizzazione. I suoi associati avevano una "Società
Unita", la quale era: "Una compagnia di uomini avente per
formula la ricerca della potenza della pietà, uniti
in modo da poter pregare insieme, per ricevere la Parola di
esortazione e per prendersi cura l'un l'altro nell'amore,
onde potersi aiutare gli uni gli altri e compiere cosí
la loro salvezza". La sola condizione, per coloro che entravano,
era che essi dovevano essere di coloro "che desideravano fuggire
dall'ira a venire, per essere salvati dai loro peccati". Man
mano che il tempo passava, essi stilarono una rigida lista
di regolamenti da usare per la disciplina di se stessi e per
il bene delle loro anime. Wesley intravide che dopo la sua
morte il movimento si sarebbe organizzato e lo Spirito di
Dio li avrebbe lasciati nel formalismo mortale. Una volta
egli fece notare che non temeva che il nome Metodista avrebbe
lasciato la terra, bensí che lo Spirito avrebbe potuto
prendere il Suo volo.
Durante la sua vita,
egli avrebbe potuto accumulare enormi ricchezze, ma non lo
fece. Il suo detto preferito su questo soggetto dei soldi,
era: "Guadagna tutto quello che puoi; risparmia tutto quello
che puoi; e dai tutto quello che puoi". Come sarebbe strano
per Wesley, se egli ritornasse e vedesse la denominazione
che oggi porta il nome di Metodista! Essi sono ricchi--enormemente
ricchi. Ma la vita e la potenza di Giovanni Wesley, mancano!
È pure doveroso
menzionare che Wesley non desiderò mai di edificare
un'opera su basi denominazionali o settarie. Sebbene nel suo
credo egli fosse un Arminiano, egli ugualmente non volle separarsi
dai fratelli a motivo della dottrina. Egli fu un buon candidato
di Giacomo; egli basò la sua vita eterna sulla fede
e le opere, o nel modo di vivere la vita, piuttosto che sulla
semplice accettazione di un credo o punto dottrinale.
Giovanni Wesley morí
all'età di ottantotto anni, dopo aver servito Dio come
b en pochi uomini oserebbero perfino solo pensare.
P.S. Un più
dettagliato studio su questa epoca della chiesa, lo si trova
nel libro: Una Esposizione Delle Sette Epoche Della Chiesa.
Chi desidera questo libro può averlo gratuitamente
scrivendo a: LA VOCE DI DIO - Casella Postale 81. 80049 Somma
Ves. (NA)